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Tour de France 2020, Egan Bernal ribadisce: “Non so se ci sarò”

Egan Bernal non sa se disputerà il Tour de France 2020. Il corridore del Team Ineos ha dichiarato al quotidiano spagnolo AS di non sapere se potrà tornare sulle strade francesi per difendere il titolo conquistato quest’anno, diventando il più giovane nell’ultimo secolo ad aggiudicarsi la Grande Boucle. Lo scalatore sudamericano aveva già dichiarato di non essere certo di tornare in Francia a margine della presentazione della prossima edizione della corsa, concentrandosi però principalmente sul percorso. Stavolta, il colombiano si è soffermato principalmente sulla concorrenza interna, che sembra farsi ancora più folta, nonostante sia Geraint Thomas che Tao Geoghegan Hart abbiano dichiarato che potrebbero puntare al Giro.

A mischiare ulteriormente le carte, infatti, ci penseranno l’arrivo del vincitore del Giro Richard Carapaz, che però ha già fatto sapere di voler tornare alla corsa rosa, e soprattutto il rientro di Chris Froome, che si è detto certo di poter contare sul supporto del classe ’97 nella prossima edizione del Tour: “Non prenderò una decisione in base al timore di non essere capitano – ci ha tenuto a specificare l’ex portacolori dell’Androni – Deciderò con il team, del resto nemmeno quest’anno ero capitano”.

Il ventiduenne, tuttavia, non ha nascosto la sua preferenza per il Tour: “Ovviamente mi piacerebbe tornarci, perché vorrei difendere il titolo, ma è chiaro che sono in ballo anche altri fattori. Vediamo quello che pensano il team e Dave Brailsford. Io non vedo l’ora, ma so che ci sono altre gare prestigiose, decideremo insieme”.

La chiosa finale del vincitore dell’ultima Gran Piemonte è poi stata sulla strategia del doppio capitano, che negli ultimi ha portato i suoi frutti al Team Ineos e che secondo Bernal continuerà a farlo anche nei prossimi anni: “Abbiamo già fatto un Tour con me, Thomas e Froome ed è andato bene. È vero, ora arriva Carapaz, ma non credo che sarà un problema. Alla fine è la strada a fare la differenza e, in base alla mia esperienza, in questo team siamo tutti corridori che non si innervosiscono in questo tipo di situazioni. Sul momento capiamo chi è il più forte e il resto della squadra lo supporta”.

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