Caso Moscon-Reichenbach, l’UCI scagiona l’italiano

L’UCI ha deciso di non sanzionare in alcun modo Gianni Moscon. Accusato da Sebastien Reichenbach di averlo volontariamente fatto cadere durante la Tre Valli Varesine, l’italiano aveva sempre negato i fatti, ma ad Aigle avevano voluto aprire una indagine dopo le reiterate accuse del corridore elvetico, con anche la Groupama – FDJ, la squadra di Reichenbach, che era intervenuta al suo fianco. Il tutto, secondo l’accusa, era nato in seguito alla denuncia dello svizzero contro l’azzurro per le accuse razziste rivolte contro Kevin Réza, per le quali il corridore della Sky era stato sospeso.

Dopo alcuni mesi di indagine, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Moscon sarebbe dunque stato scagionato da ogni accusa al riguardo, in particolare grazie alla testimonianza di Nicola Gaffurini. Il corridore della Sangemini MgKvis ha raccontato di aver visto Reichenbach cadere sul lato destro della strada, ma di non aver visto nessuno dirigersi verso Moscon per protestare, comportamento che invece viene sempre attuato quando ci sono movimenti volontari di questo tipo. In assenza di prove, in particolare eventuali filmati che possano confermare le accuse, la Commissione Disciplinare dell’UCI ha dunque chiuso la questione senza procedere contro l’italiano.

Il caso tuttavia non è ancora completamente chiuso visto che resta in piedi la denuncia al tribunale civile che aveva sporto Reichenbach, che in quell’incidente aveva riportato la frattura del gomito e del bacino, restando così fermo per molti mesi, chiedendo dunque anche un risarcimento economico.

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