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Tour de France 2021, la classifica Big: Pogacar conquista la Maglia Gialla davanti a Vingegaard e Carapaz

Parte subito con le prime differenze in classifica il Tour de France 2021. L’attesa tappa di apertura in Bretagna non delude le aspettative, con uno splendido finale in cui brilla la maglia iridata di Julian Alaphilippe, che si veste di giallo dopo uno splendido assolo. Alle sue spalle il gruppo chiude con un ritardo di otto secondo, permettendo al francese, grazie anche all’abbuono, di guadagnare subito un interessante gruzzoletto. Si prende invece quattro secondi Primoz Roglic, terzo al traguardo, mentre gran parte degli uomini di classifica arrivano con lui. Non mancano tuttavia le eccezioni, anche di spicco, complici due brutte cadute. Tra le vittime maggiori Miguel Angel Lopez e Richie Porte, che perdono rispettivamente 1’59” e 2’26”, ma coloro che sicuramente oggi salutano le proprie ambizioni di classifica sono Mike Woods e Ion Izagirre, giunti con oltre 8 e 11 minuti di ritardo.

La seconda giornata vede il trionfo di Mathieu Van Der Poel, che va così anche a prendersi la Maglia Gialla, con anche Tadej Pogacar e Primoz Roglic capaci di guadagnare qualche secondo sui rivali grazie agli abbuoni. Sorprende invece il ritardo al traguardo di Geraint Thomas che arriva al traguardo con un ritardo di 23 secondi dal vincitore e 17 dai suoi due grandi rivali, tagliando la linea d’arrivo in un gruppetto assieme a Vincenzo Nibali e Miguel Angel Lopez.

La terza tappa, che vede il successo di Tim Merlier, è pesantemente condizionata dalle molte cadute. Sono molti i corridori finiti a terra e a perdere secondi preziosi sul traguardo: tra loro è costretto al ritiro Jack Haig, che questa mattina occupava la sesta posizione, mentre perdono terreno i due grandi favoriti della vigilia, Tadej Pogacar, che paga 26″, e Primoz Roglic, che perde addirittura 1’21”. Lo stesso ritardo si registra per Miguel Angel Lopez, anch’egli coinvolto in una caduta. Nella quarta tappa, invece, fortunatamente non si registrano cadute, con i big che giungono tutti assieme al traguardo di Fougères, dove a imporsi è invece Mark Cavendish (Deceuninck-QuickStep).

Ci pensa la crono a scuotere la situazione, con una prestazione impressionante di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), capace di conquistare nettamente la tappa, infliggendo distacchi importanti ai rivali, partendo da Primoz Roglic (Jumbo-Visma) e Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), costretti a dover cercare di limitare i danni dopo le cadute dei giorni scorsi.

Più tranquilla la sesta frazione, che vede il secondo sprint vincente di Mark Cavendish (Deceuninck-QuickStep). Vissuta ad alta velocità per quasi tutto il giorno, la tappa fortunatamente non vede alcun incidente né problema, lasciando così la classifica invariata. Grandissima e appassionante bagarre invece nella settima tappa, che viene vinta da Matej Mohoric al termine di una lunga fuga di oltre 200 chilometri alla quale prende parte anche la Maglia Gialla Mathieu Van Der Poel. Con loro, fra gli altri, anche Wout Van Aert e Vincenzo Nibali, che guadagnano minuti interessanti in classifica generale. Perde invece quasi quattro minuti Primoz Roglic, che nel finale paga le conseguenze della caduta dei giorni scorsi.

L’arrivo delle grandi montagne corrisponde con la presa di potere decisa di Tadej Pogacar, che stacca tutti i suoi avversari infliggendo distacchi pesantissimi. Se la vittoria di tappa è di Dylan Teuns, partito nella fuga del mattino, lo sloveno parte a oltre 30 km dalla conclusione e rifila oltre tre minuti a tutti i rivali, partendo da Richard Carapaz, unico che prova inizialmente ad opporsi al suo attacco. Tra i corridori che perdono più terreno, uscendo definitivamente di classifica, Vincenzo Nibali, Julian Alaphilippe e, soprattutto, Primoz Roglic e Geraint Thomas, che chiudono con 35 minuti di ritardo nel gruppetto dei velocisti. L’ultima frazione della prima settimana vede invece il successo di Ben O’Connor (Ag2r Citroen), che grazie a questo risultato sale al secondo posto provvisorio in classifica, dove Pogacar guadagna altri 30 secondi sui diretti rivali.

Dopo il primo giorno di riposo, la tappa di Valence conquistata da Mark Cavendish non vede cambiamenti nella graduatoria nonostante alcuni ventagli nel finale. L’attesa doppia scalata del Mont Ventoux, conquistata da Wout Van Aert, vede invece per la prima volta un leggero cale di Tadej Pogacar, ma lo sloveno resta ampiamente in Maglia Gialla, guidando ora le truppe davanti a Rigoberto Uran e Jonas Vingegaard, unico che in salita è riuscito a staccare tutti, per poi essere ripreso dal terzetto composto da coloro che lo precedono in classifica e Richard Carapaz, che nel frattempo è quarto, ad un solo secondo dal podio, scalzando anche lui un Ben O’Connor che perde oggi molto terreno. Tra le vittime del giorno invece David Gaudu, che chiude lontanissimo ed esce da un top10 che accoglie Guillaume Martin e sfiorata da Davide Cattaneo.

La dodicesima tappa, conquistata da Nils Politt al termine di una bella fuga, è invece una giornata un po’ tranquilla per tutti, nonostante qualche tentativo di ventaglio, soprattutto a inizio tappa, che però non intimorisce Pogacar,. Nelle posizioni di rincalzo, invece, si può notare l’ingresso di top 20 di Sergio Henao, presente nella fuga di giornata. Anche la frazione seguente, che segna Mark Cavendish raggiungere il record di vittorie di Eddy Merckx, non registra cambiamenti importanti tra i big della graduatoria generale.

I decisivi Pirenei si aprono con una tappa mossa, ma non abbastanza per ispirare la bagarre fra i big. A conquistare la tappa è così Bauke Mollema con un bel raid solitario, allungando su un gruppo di cui fanno parte anche Guillaume Martin e Mattia Cattaneo, per i quali arriva un bel balzo in avanti, tanto che il francese sale in seconda posizione, mentre per l’azzurro arriva l’ingresso in Top10. La seconda settimana si chiude con il successo ad Andorra di Sepp Kuss, che corona una maxifuga mentre gli uomini di classifica non riescono a fare alcuna differenza fra loro, arrivando tutti assieme. Uniche eccezioni Guillaume Martin, che scivola così in nona posizione, e Mattia Cattaneo, ora undicesimo.

La prima tappa dopo il secondo giorno di riposo vede nuovamente protagonista un fuggitivo con il successo di Patrick Konrad, mentre i big della generale giungono all’arrivo di Saint-Gaudins praticamente tutti assieme, con un ritardo di più di 13 minuti. A ridosso della top ten arriva però David Gaudu, tra i fuggitivi di giornata, che recupera tre posizioni nella generale. L’attesa tappa verso il Col du Portet vede il trionfo in Maglia Gialla di Tadej Pogacar, che nel finale scatta più volte fino a restare con i soli Richard Carapaz e Jonas Vingegaard, per batterli in una volata senza storia che gli consente anche di guadagnare ulteriori secondi in classifica generale, dove ora il suo delfino è il giovane danese, visto che Rigoberto Uran perde quasi due minuti e rischia di dover rinunciare alle sue ambizioni di podio, così come Enric Mas, ancora più staccato e ormai a 9’48” nella generale.

L’ultima tappa di montagna conferma le gerarchie emerse il giorno precedente, con Tadej Pogacar che si impone nuovamente davanti a Jonas Vingegaard e Richard Carapaz. Meglio stavolta Enric Mas, che chiude assieme a loro, mentre è netto il crollo stavolta di Rigoberto Uran (EF Education – Nippo), con il colombiano che perde quasi nove minuti scivolando sino alla decima posizione. Nessuna novità di rilievo invece nella successiva diciannovesima tappa, in cui la fuga arriva con un gran vantaggio ma gli uomini di classifica restano in gruppo.

La crono del penultimo giorno, ultimo appello per provare a cambiare la propria posizione in classifica, in realtà non vede alcun cambiamento nella Top10. Mentre Wout Van Aert va a prendersi la sua seconda vittoria di tappa, infatti, i vari duelli interni per le posizioni di classifica non vedono nessuno riuscire a migliorare la propria posizione, con Jonas Vingegaard che scava un solco importante su Richard Carapaz, a completare un podio nettamente comandato da Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). Ai piedi resta così il sorprendente Ben O’Connor (Ag2r Citroen), che resiste per 11 secondi alla rimonta di Wilco Kelderman (Bora-hansgrohe). Dietro di loro è Enric Mas (Movistar) a conservare la propria posizione, mantenendo 40 secondi di vantaggio sull’altra rivelazione Alexey Lutsenko (Astana-PremierTech), cos’ come Guillaume Martin (Cofidis) conserva la sua ottava piazza davanti a Pello Bilbao (Bahrain Victorious). La passerella conclusiva di Parigi non cambia le cose, certificando il successo  di Pogacar davanti a Vingegaard e Carapaz.

Classifica Big Tour de France 2021

1    TADEJ POGACAR UAE TEAM EMIRATES 82h 56′ 36”
2    JONAS VINGEGAARD JUMBO – VISMA + 00h 05′ 20”
3    RICHARD CARAPAZ INEOS GRENADIERS + 00h 07′ 03”
4    BEN O’CONNOR AG2R CITROEN TEAM + 00h 10′ 02”
5    WILCO KELDERMAN BORA – HANSGROHE + 00h 10′ 13”
6    ENRIC MAS MOVISTAR TEAM + 00h 11′ 43”
7    ALEXEY LUTSENKO ASTANA – PREMIER TECH + 00h 12′ 23”
8    GUILLAUME MARTIN COFIDIS + 00h 15′ 33”
9    PEIO BILBAO BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 16′ 04”
10    RIGOBERTO URAN EF EDUCATION – NIPPO + 00h 18′ 34”
11    DAVID GAUDU GROUPAMA – FDJ + 00h 21′ 50”
12    MATTIA CATTANEO DECEUNINCK – QUICK – STEP + 00h 24′ 58”
13    JHOAN ESTEBAN CHAVES TEAM BIKEEXCHANGE + 00h 37′ 48”
14    LOUIS MEINTJES INTERMARCHE – WANTY – GOBERT MATERIAUX + 00h 38′ 09”
15    AURÉLIEN PARET PEINTRE AG2R CITROEN TEAM + 00h 39′ 09”
16    WOUTER POELS BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 50′ 35”
17    DYLAN TEUNS BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 51′ 40”
19    WOUT VAN AERT JUMBO – VISMA + 00h 57′ 02”
20    BAUKE MOLLEMA TREK – SEGAFREDO + 01h 02′ 18”
21    SERGIO LUIS HENAO TEAM QHUBEKA NEXTHASH + 01h 03′ 12”
24    ALEJANDRO VALVERDE MOVISTAR TEAM + 01h 07′ 50”
25    SERGIO ANDRES HIGUITA EF EDUCATION – NIPPO + 01h 09′ 16”
26    ION IZAGUIRRE INSAUSTI ASTANA – PREMIER TECH + 01h 23′ 39”
27    PATRICK KONRAD BORA – HANSGROHE + 01h 27′ 06”
28    NAIRO QUINTANA TEAM ARKEA – SAMSIC + 01h 33′ 11”
30    JULIAN ALAPHILIPPE DECEUNINCK – QUICK – STEP + 01h 43′ 06”
32    SEPP KUSS JUMBO – VISMA + 01h 50′ 04”
33    EMANUEL BUCHMANN BORA – HANSGROHE + 01h 51′ 05”
34    RAFAL MAJKA UAE TEAM EMIRATES + 01h 54′ 04”
38    RICHIE PORTE INEOS GRENADIERS + 02h 06′ 39”
40    DANIEL MARTIN ISRAEL START-UP NATION + 02h 09′ 35”
41    GERAINT THOMAS INEOS GRENADIERS + 02h 11′ 37”
44    DAVIDE FORMOLO UAE TEAM EMIRATES + 02h 15′ 56”
47    PIERRE LATOUR TOTALENERGIES + 02h 19′ 36”
51    PIERRE ROLLAND B&B HOTELS P/B KTM + 02h 23′ 11”
57    OMAR FRAILE ASTANA – PREMIER TECH + 02h 31′ 14”
60    TAO GEOGHEGAN HART INEOS GRENADIERS + 02h 37′ 02”
69    BRANDON MCNULTY UAE TEAM EMIRATES + 02h 50′ 53”
87    JESUS HERRADA COFIDIS + 03h 11′ 15”
133    CHRIS FROOME ISRAEL START-UP NATION + 04h 12′ 01”
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