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Tour de France 2021, Ben O’Connor domina a Tignes! Tadej Pogacar stacca di nuovo tutti

Ben O’Connor conquista il traguardo di Tignes del Tour de France 2021. Il corridore della Ag2r Citroen domina la seconda tappa alpina dopo aver sgretolato strada facendo tutti i corridori che facevano parte della nutrita fuga di giornata. Alle spalle dell’australiano, che grazie a questa azione scala la classifica generale fino al secondo posto, arriva a circa 5 minuti Mattia Cattaneo (Deceuninck-QuickStep). Splendido terzo posto per Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) che precede addirittura Guillaume Martin (Cofidis).

Partenza inizialmente controllata dalla Israel Start-Up Nation, che sorprende chi vuole attaccare mettendo i suoi passisti a scandire il ritmo. I primi venti chilometri scorrono così veloci sotto le ruote dei corridori, con dei timidi tentativi di attacco che non hanno fortuna. Con l’inizio della salita, dove arrivano per primi Davide Ballerini e Harry Sweeneny, pur con un vantaggio minimo, è Julian Alaphilippe a scattare, seguito da Bauke Mollema e Mike Woods, ma alle loro spalle prende in mano la corsa il Team BikeExchange, che vuole impedire attacchi in favore di Michael Matthews. Alla ruota dell’australiano c’è Sonny Colbrelli, che a sua volta è interessato al Traguardo Volante. Le prime fasi di corsa sono così caratterizzate dalla presenza ingombrante di questi due uomini, che non permettono alla fuga di formarsi, andando a volte anche in prima persona a riprendere gli attacchi.

Mentre Pierre Latour e Nairo Quintana rilanciano, andando a riprendere i due battistrada giusto al GPM, arriva anche Colbrelli sulla testa della corsa, inserendosi in un tentativo di una decina di corridori prima di rilanciare addirittura in prima persona subito dopo lo scollinamento. Il campione italiano è in splendida forma e si vede, continuando a scattare per tenersi a distanza Matthews, rimasto fuori da questa azione. Scortato dai suoi compagni l’australiano va tuttavia a chiudere, finendo poi per staccare tutti grazie allo splendido lavoro di Christopher Juul-Jensen e Lucas Hamilton. Su di loro Colbrelli rientra assistito da Teuns, con anche Kung e Alaphilippe che seguono questa azione, nata in vista di uno sprint che poi viene dominato da Colbrelli su Matthews.

La maxi fuga di giornata si forma così proprio appena dopo il traguardo volante, composta da oltre 40 uomini: Guillaume Martin (COF), Ben O’connor (ACT), Wouter Poels (TBV), Bauke Mollema (TFS), Dylan Teuns (TBV), Mattia Cattaneo (DQT), Louis Meintjes (IWG), Jakob Fuglsang (APT), Julian Alaphilippe (DQT), Franck Bonnamour (BBK), Kenny Elissonde (TFS), Quentin Pacher (BBK), Pierre Latour (TEN), Lucas Hamilton (BEX), Ruben Guerreiro (EFN), Sergio Higuita (EFN), Simon Geschke (COF), Sonny Colbrelli (TBV), Patrick Konrad (BOH), Pierre Rolland (BBK), Stefan Küng (GFC), Daniel Martin (ISN), Víctor De La Parte (TEN), Dylan van Baarle (IGD), Alex Aranburu (APT), Warren Barguil (ARK), Sepp Kuss (TJV), Fabien Doubey (TEN), Luka Mezgec (BEX), Nils Politt (BOH), Anthony Perez (COF) e Christopher Juul-Jensen (BEX), Kasper Asgreen (DQT), Matej Mohorič (TBV), Julien Bernard (TFS), Élie Gesbert (ARK) e Michael Matthews (BEX), Nairo Quintana (ARK), Michael Woods (ISN) e Omar Fraile (APT).

In breve tempo questi uomini acquisiscono un paio di minuti sul plotone, che sembra approvare la composizione. Sul Col des Saisies naturalmente il gruppone di attaccanti si seleziona: il primo ad allungare è Poels, che di fatto prosegue da solo per tutta la durata della salita. Alle sue spalle si forma un gruppetto di inseguitori, in cui il più brillante appare Woods, con Quintana e O’Connor che procedono insieme a lui. Perde sempre più terreno invece il gruppone di inseguitori con Alaphilippe, Kuss e G. Martin, così come il gruppo maglia gialla. A un paio di chilometri dallo scollinamento, Quintana allunga sugli inseguitori per provare a prendere il massimo dei punti Gpm in cima al prima categoria: il suo scatto gli permette di riprendere Poels, ma non di sopravanzarlo in tempo sulla linea.

I due procedono in discesa, ma vengono raggiunti dai tre inseguitori, a cui si aggiunge anche Hamilton. Questo sestetto acquisisce un margine di due minuti sul gruppone di inseguitori, mentre il plotone insegue a più di 7 minuti. La situazione cambia ulteriormente sul Col du Pré, in cui Poels non riesce a tenere il ritmo degli altri battistrada. A un paio di chilometri dallo scollinamento Quintana allunga da solo, riuscendo stavolta a transitare per primo. Su di lui rientra poi in discesa Higuita, mentre Hamilton alza bandiera bianca e si stacca. Nel plotone, tirato dalla UAE Team Emirates, perdono contatto Thomas e soprattutto Van Aert, che di fatto rinuncia alle sue possibilità in classifica generale. Lo scollinamento del gruppo maglia gialla avviene a più di 8 minuti.

Già staccato lungo la discesa del Col des Saisies, Woods perde terreno anche verso la Cormet de Roselend, che viene affrontata in testa da Quintana, Higuita e O’Connor. A più di due minuti invece il gruppone di inseguitori con Kuss, uno strepitoso Colbrelli e G. Martin, che ha nel frattempo ripreso Poels e distanziato Alaphilippe. In cima al Gpm, Quintana vince lo sprint per i punti per la maglia a pois, scollinando insieme a Higuita e O’Connor. Dietro Woods è intanto scivolato a più di due minuti, nel mirino degli altri inseguitori, che lo riprendono subito dopo lo scollinamenbto. Il gruppo maglia gialla procede senza sussulti, scollinando a più di 8 minuti, che diventano poi nove nel corso della discesa, dove inizialmente O’Connor perde contatto dai due colombiani, rientrando su di loro nel tratto più scorrevole.

I tre si presentano così a piedi della salita finale verso Tignes con un vantaggio di 4’15” sugli inseguitori e di 8’45” sul gruppo Maglia Gialla, ma Quintana è subito costretto a lasciar andare gli altri due. Mentre alle loro spalle il gruppo riprende a guadagnare velocemente grazie al lavoro dei compagni della Maglia Gialla, che non vuole cedere il primato all’australiano, quest’ultimo riesce poi a staccare anche Higuita a 17 chilometri dal traguardo. Nel mezzo prima Cattaneo, poi Guillaume Martin provano a cambiare l’inerzia, portandosi appresso Colbrelli, Bonnamour, Guerreiro, Konrad e Barguil, ma questi ultimi due non tardano a perdere contatto a loro volta. Rimasto solo, O’Connor sembra ritrovare entusiasmo ed energie, facendo rapidamente il vuoto alle sue spalle e tornando a guadagnare su tutti i suoi inseguitori.

Dopo essere entrato nel tratto di salita più duro, a dieci chilometri dal termine, l’australiano guadgna fino ad avere nuovamente un vantaggio che gli consente di diventare maglia gialla virtuale, ovvero di 8’15”. A quel punto è la Ineos Grenadiers ad intervenire, alzando notevolmente il ritmo con Castroviejo e Thomas. Con loro restano solamente Carapaz, Pogacar, Gaudu, Kelderman, Lutsenko, Valverde, Bilbao, Uran, Mas e Vingegaard. Nel mezzo invece Martin prova una nuova accelerazione, portando con sé Bonnamour e soprattutto Cattaneo, che dopo aver preso facilmente la sua ruota rilancia ulteriormente in solitaria. Il corridore italiano prosegue così fino a rientrare su un Higuita ormai alla deriva e Nairo Quintana, ma O’Connor è assolutamente imprendibile.

Dopo il forcing dei suoi compagni, Carapaz prova ad allungare, ma Pogacar risponde facilmente e altrettanto facilmente se ne va da solo. Alle sue spalle provano come possono ad andare avanti, organizzando un inseguimento che vede Mas, Carapaz, Uran e Vingegaard staccare gli altri, mentre decisamente più in difficoltà vanno Gaudu e Lutsenko.

Risultato Tappa 9 Tour de France 2021

Classifica Tour de France 2021

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