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Tour de France 2021, tutti i ritiri

Il Tour de France 2021 si apre con tre ritiri. Condizionata da numerose cadute, di cui due di massa, la prima frazione della Grande Boucle vede tre corridori costretti a rinunciare già dal primo giorno, senza riuscire a portare a termine la tappa. Si tratta di Jasha Sutterlin (Team DSM), finito a terra nella caduta causata da una tifosa a 50 chilometri dal traguardo, Ignatas Konovalovas (Groupama-FDJ) e Cyril Lemoine (B&B Hotels p/b KTM), caduti invece a 7,5 chilometri dall’arrivo. Il tedesco, portato in ospedale, non ha riportato fratture ma solo una forte contusione al polso destro, mentre il lituano ha subito un trauma cranico con iniziale perdita di coscienza. Per il francese, invece, quattro costole rotte, un moderato pneumotorace e una ferita dietro l’orecchio. Purtroppo, non sono da escludere altri forfait visto che molti corridori hanno concluso la tappa malconci, dirigendosi presso la clinica mobile o verso il più vicino ospedale per effettuare accertamenti.

In serata, infatti, giunge la notizia del ritiro di Marc Soler (Movistar), che non prenderà il via della seconda frazione a causa di tre fratture alle braccia. Fortunatamente, malgrado un bollettino medico impressionante per le due cadute del giorno precedente, non ci sono altre defezioni nel corso della giornata. La terza tappa è poi fatale per Robert Gesink (Jumbo-Visma), fratturatosi la clavicola in una caduta che ha coinvolto anche Geraint Thomas, e per Jack Haig (Bahrain Victorious), caduto rovinosamente a pochi chilometri dal traguardo in un passaggio difficile. Caleb Ewan (Lotto Soudal), fratturatosi la clavicola cadendo proprio negli ultimi metri della volata, non prende invece il via della quarta frazione, che fortunatamente non vede altri ritiri, così come tutti i corridori prendono parte (e concludono) la cronometro il giorno successivo, così come la sesta, la settima e la ottava tappa.

Sono due invece i corridori che non si presentano al via della nona frazione: Primoz Roglic (Jumbo-Visma) saluta il Tour a causa della caduta di alcuni giorni prima, mentre Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix) lascia la Grande Boucle per recuperare da una intensa prima settimana e concentrarsi sui Giochi, dove correrà la prova di MTB. Durante la tappa, anche il compagno di squadra del neerlandese Tim Merlier alza bandiera bianca, e lo stesso fanno poi Nans Peters (Ag2r Citroen), a causa di una frattura rimediata dopo una caduta a inizio Tour, e Jasper De Buyst (Lotto Soudal), per problemi alla schiena. Al termine della frazione, invece, ben sette corridori sono costretti a lasciare la corsa perché finiti fuori tempo massimo: si tratta di Arnaud Demare e Jacopo Guarnieri (Groupama-FDJ), Bryan Coquard (B&B Hotels p/b KTM), Stefan De Bod (Astana-Premier Tech), Nicholas Dlamini (Qhubeka NextHash), Loic Vliegen (Intermarchè-Wanty-Gobert) e Anthony Delaplace (Arkea-Samsic).

Dopo il primo giorno di riposo lascia il Tour il tedesco Jonas Koch (Intermarché-Wanty-Gobert), malato da alcuni giorni, che decide di non prendere il via della decima tappa. Il giorno successivo sono invece numerosi i ritiri, con la frazione della doppia ascesa del Mont Ventoux che risulta fatale per le ambizioni di Clement Russo (Arkéa-Samsic), sofferente per una frattura al costato, Daniel McLay (Arkéa-Samsic)
Tiesj Benoot (Team DSM), ancora dolorante per le cadute dei giorni scorsi,  Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), a causa di un problema alla schiena, Victor Campenaerts (Qhubeka Nexthash), stremato dalle fatiche del giorno, Miles Scotson (Groupama-FDJ), sofferente da qualche giorno, e Tony Martin (Jumbo-Visma), caduto rovinosamente ad inizio frazione. Deve lasciare inoltre la corsa anche Luke Rowe (Ineos Grenadiers), che chiude la tappa fuori tempo massimo.

Alla dodicesima tappa arriva il forfait illustre di Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) che, ancora dolorante a causa delle cadute dei primi giorni, decide di non prendere il via. Se tutti concludono la tappa, il giorno successivo è Michael Gogl (Qhubeka-Nexthash) a doversi fermare a sua volta, anche lui per problemi ad un ginocchio in seguito ad una caduta, avvenuta nel corso della ottava tappa. Nel corso della tappa, poi, la ghiaia presente sul percorso causa una maxi-caduta che porta alcuni corridori a finire in un fossato, costringendo ad aggiornare ulteriormente la lista dei ritiri. La BixeExchange in un colpo solo perde due dei suoi uomini più importanti per la salita, Simon Yates Lucas Hamilton, che abbandonano la corsa insieme a Roger Kluge (Lotto Soudal), anche lui coinvolto nella stessa caduta e particolarmente dolorante alla schiena.

Sempre per le conseguenze della stessa caduta, il giorno successivo sono Warren Barguil (Arkéa-Samsic), duramente colpito a schiena e gamba, e Soren Kragh Andersen (Team DSM), che lamenta sintomi di una commozione cerebrale, a lasciare la corsa, non presentandosi direttamente al via di una tappa che per il resto non vede altre rinunce. La seconda settimana si chiude invece con i ritiri di Nacer Bouhanni (Arkéa-Samsic), che si è ritirato per le conseguenze della caduta subita due giorni prima, ed Edvald Boasson Hagen (Team TotalEnergies), che non riesce a chiudere la tappa entro il tempo massimo.

La terza settimana si apre invece con il ritiro programmato di Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), intenzionato a concentrarsi sui Giochi di Tokyo, e quello di Amund Grøndahl Jansen (Team BikeExchange), costretto a fermarsi perché il giorno di riposo non è bastato per riprendersi dalle fatiche di aver corso sinora con le conseguenze della caduta della frazione di apertura. Malato da qualche giorno, nel corso della 17ª frazione è invece Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma) a dover salutare la Grande Boucle.

Tutti riescono invece a portare a termine regolarmente l’ultima tappa di montagna, che dunque non vede alcun ritiro. Due corridori non si presentano al foglie firme della successiva diciannovesima tappa: sia Miguel Angel Lopez (Movistar) sia Michael Woods (Israel Start-Up Nation) abbandonano per prepararsi al meglio per appuntamenti successivi. Il colombiano ha lasciato per allenarsi meglio in vista della Vuelta, suo prossimo obiettivo, mentre il canadese punta con decisione a Tokyo 2020, salutando così la corsa il giorno prima di una crono che non alcun altro ritiro. L’ultimo giorno arriva l’ultimo ritiro, con Jakob Fuglsang (Astana – PremierTech) che lascia una corsa in cui ha spiegato di non essere mai riuscito a trovare le energie necessarie per mettersi in mostra.

Ritiri Tour de France 2021

Tappa 1
Jasha Sutterlin (Team DSM)
Ignatas Konovalovas (Groupama-FDJ)
Cyril Lemoine (B&B Hotels p/b KTM)

Tappa 2
Marc Soler (Movistar)

Tappa 3
Robert Gesink (Jumbo-Visma)
Jack Haig (Bahrain Victorious)

Tappa 4
Caleb Ewan (Lotto Soudal)

Tappa 5

Tappa 6

Tappa 7

Tappa 8

Tappa 9
Bryan Coquard (B&B Hotels p/b KTM)
Stefan De Bod (Astana-Premier Tech)
Jasper De Buyst (Lotto Soudal)
Anthony Delaplace (Arkea-Samsic)
Arnaud Demare (Groupama-FDJ)
Nicholas Dlamini (Qhubeka NextHash)
Jacopo Guarnieri (Groupama-FDJ)
Tim Merlier (Alpecin-Fenix)
Nans Peters (Ag2r Citroen)
Primoz Roglic (Jumbo-Visma)
Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix)
Loic Vliegen (Intermarchè-Wanty-Gobert)

Tappa 10
Jonas Koch (Intermarché-Wanty-Gobert)

Tappa 11
Tony Martin (Jumbo-Visma)
Clement Russo (Arkéa-Samsic)
Daniel McLay (Arkéa-Samsic)
Tiesj Benoot (Team DSM)
Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal)
Victor Campenaerts (Qhubeka Nexthash)
Miles Scotson (Groupama-FDJ)
Luke Rowe (Ineos Grenadiers)

Tappa 12
Peter Sagan (Bora-Hansgrohe)

Tappa 13
Michael Gogl (Qhubeka-Nexthash)
Simon Yates (BikeExchange)
Lucas Hamilton (BikeExchange)
Roger Kluge (Lotto Soudal)

Tappa 14
Warren Barguil (Arkéa-Samsic)
Soren Kragh Andersen (Team DSM)

Tappa 15
Nacer Bouhanni (Arkéa-Samsic)
Edvald Boasson Hagen (Team TotalEnergies)

Tappa 16
Amund Grøndahl Jansen (Team BikeExchange)
Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo)

Tappa 17
Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma)

Tappa 18

Tappa 19
Miguel Angel Lopez (Movistar)
Michael Woods (Israel Start-Up Nation)

Tappa 20

Tappa 21
Jakob Fuglsang (Astana – PremierTech)

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