© ASO / Alex Broadway

UAE Team Emirates, Tadej Pogacar: “Le parole di Dumoulin? Sono state dette nel caldo del momento. Loro controllavano la corsa, ma io comunque attaccavo e non stavo a ruota”

Tadej Pogacar si prepara al 2021 senza dimenticare il 2020. Il corridore della UAE Team Emirates nella conferenza di presentazione del team, oltre ad aver rivelato i suoi obiettivi per il 2021, ha raccontato anche il suo successo allo scorso Tour e il CicloMercato della squadra, che ha continuato a rinforzarsi fino a pochi giorni fa. Inoltre, lo sloveno ha commentato anche le dichiarazioni di alcuni corridori (in particolare Tom Dumoulin) della Jumbo-Visma non proprio lusinghiere sul suo modo di andare bici all’interno del documentario che ha seguito la compagine di Richard Plugge durante la Grande Boucle.

Penso che quello che hanno detto sia stato detto nel caldo del momento – ha commentato – Ma non è stato niente di incredibile se si guarda allo scenario completo. Mi sono preparato bene, con un ottimo cambio di bici e l’aiuto del team sul percorso. Stavo bene ed era un momento chiave ed è stato facile in quel modo fare la differenza”.

Il classe ’98 si è detto poi soddisfatto dei miglioramenti del team e anche dei nuovi arrivi come Marc Hirschi: “La squadra sta crescendo anno dopo anno, ed è bello vedere nuovi corridori arrivare. Ci stiamo allenando ora negli Emirati e ci stiamo trovando bene. Penso che la squadra sarà sempre più forte. Stiamo cercando di lavorare per crescere. Tutti qui son al massimo livello e penso che siamo una squadra importante”.

Il campione sloveno a cronometro è poi tornato sul tema dei grandi team che controllano la corsa, come aveva fatto anche Chris Froome ieri, parlando del modo in cui la Jumbo-Visma ha gestito la scorsa Grande Boucle: “Hanno controllato la corsa tutto il tempo, hanno mostrato che potevano difendere la maglie. con Primoz in giallo era la cosa giusta. Io comunque attaccavo, non è che seguivo sempre a ruota. Penso che alla fine abbia vinto il più forte. Non so se hanno fatto qualche errore o è stata solo una coincidenza che sia finita così”.

Anche per lui però non sono mancati i problemi all’ultima Grande Boucle: “Lo scorso anno eravamo già forti, ma abbiamo avuto due infortuni, di cui uno andato a casa, e dopo anche Aru ha avuto problemi. Senza sfortuna, quest’anno sicuramente possiamo fare bene e siamo ancora più forti. Lo scorso anno ero fiducioso, ogni giorno mi sentivo bene. Non ho mai avuto una giornata storta. Nella 17a, quando ho perso terreno da Lopez e Roglic, le cose sono andate storte, ma non ho perso fiducia, ho capito che potevo ancora fare bene”.

Il terzo classificato all’ultima Liegi-Bastogne-Liegi sembra comunque ancora molto motivato: “Credo bisogni guardare avanti, non pensare troppo al passato. Mentalmente io penso alle prossime corse, quando inizieranno le corse. Non bisogna dimenticare il passato, ma neanche pensarci e parlarne troppo, meglio concentrarsi sulle prossime corse. Sicuramente aver già vinto il Tour è qualcosa di importante, ma voglio ancora dimostrare cosa posso fare e ci sono ancora molte corse che posso vincere. Quest’anno e i prossimi sono molto motivato ancora, ma sicuramente quella vittoria mi rende più rilassato rispetto al passato”.

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