© ASO / Gautier Demouveaux

UAE Team Emirates, Tadej Pogacar punta anche Ardenne, Vuelta e Olimpiade oltre al Tour: “Voglio migliorarmi anno dopo anno”

Sarà ovviamente il Tour de France il momento più importante del 2021 di Tadej Pogacar. Tuttavia, il vincitore dell’ultima edizione della Grande Boucle ha nel mirino altri obiettivi importanti, tra cui l’Olimpiade e la Vuelta. La stagione dello sloveno prenderà il via dalla Volta a la Comunitat Valenciana, come ha annunciato l’organizzazione della corsa, per poi proseguire allo UAE Tour e passare anche per l’Italia con la partecipazione a Strade Bianche e Tirreno-Adriatico. A quel punto, dopo aver disputato anche il Giro dei Paesi Baschi, arriverà il primo grande obiettivo stagione con le classiche delle Ardenne, dove sogna di vincere la prima Monumento della carriera dopo essere già salito sul podio dell’ultima Liegi.

Dopo le Ardenne restano poi il Giro del Delfinato in preparazione al Tour, la stessa Grande Boucle e poi gli altri due grandi obiettivi, l’Olimpiade e, infine, la Vuelta, che dovrebbe chiudere la sua stagione. Dalle sue dichiarazioni comunque è facile comprendere come il Tour sia l’obiettivo numero uno.

“Arrivare da campione uscente sicuramente è più difficile, ma non ho fatto preparazione mentale specifica per affrontare questo tipo di cambiamento- ha commentato sulla pressione maggiore che in genere è sul vincitore uscente – Dopo il Tour sono ancora più motivato a dimostrare che posso ripetere quanto fatto, che posso vincere ancora. Sicuramente le motivazioni sono ancora molto forti per me e ogni anno mi fisso nuovi obiettivi. Spero anno dopo anno di poter mantenere il mio livello, se non di migliorarmi”.

Pronto a puntare alle Ardenne, il corridore della UAE non si vede invece pronto per affrontare altre classiche monumento: “La Parigi-Roubaix è una corsa bellissima, ma devo prendere qualche chilo, magari quindici, per poter riuscire a vincerla”, risponde divertito quando a fargli la domanda è Sep Vanmarcke, che irrompe sugli schermi della conferenza.

Il classe ’98 ha poi commentato anche il percorso del prossimo Tour de France: “Non direi che questo percorso è adattissimo a me, ma la preparazione e gli allenamenti saranno adattati a questo percorso. Ci sono due crono piatte, in cui sicuramente devo migliorare, perché una è all’inizio. Sarà molto diverso dallo scorso anno, ma resta una corsa dura e impegnativa. Con la squadra stiamo lavorando alla posizione e facendo allenamenti specifici in bici da crono, che prima non facevo molto, visto che non pensavo fosse necessario in quel momento”.

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