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Tour Down Under 2020, Daryl Impey e Simon Yates non si danno per vinti: “Ci troviamo in un’ottima situazione”

La Mitchelton-Scott non ha intenzione di rendere la vita facile a Richie Porte sulle strade del Tour Down Under 2020. L’australiano della Trek-Segafredo si è portato infatti in testa alla classifica generale con il successo di questa mattina, ma sia Daryl Impey che Simon Yates sono riusciti a restargli vicino in classifica , con il britannico che ha anche sciolto i dubbi sulla sua condizione fisica dopo la caduta di ieri. I due uomini della compagine australiana hanno parlato al termine della tappa e hanno dichiarato di considerare positiva la loro situazione con il sudafricano che continuerà ad andare a caccia di abbuoni e l’inglese che già punta Wilunga Hill.

Credo di aver fatto una buona gara – il commento del vincitore delle ultime due edizioni della corsa, sesto al traguardo stamattina e attualmente secondo nella generale – Era difficile stare vicino agli altri quassù, ma quando alla fine sono riuscito ad arrivare con quel gruppetto sono rimasto molto soddisfatto. Sono rimasto esposto al vento quasi per tutto il tempo. Ho faticato ai piedi della salita, poi ho riguadagnato un po’ verso la cima e ho dato tutto fino all’arrivo. Credo che ci troviamo in un’ottima situazione. Ovviamente ci piacerebbe avere la maglia, ma ci sono ancora tanti abbuoni e tante opportunità in corsa”.

Di tenore simile anche le dichiarazioni del vincitore della Vuelta 2018, terzo nella frazione odierna e attualmente quarto nella generale, che come prima cosa ha rassicurato sulle condizioni del suo ginocchio: “Sta bene. Era un po’ rigido stamane e mi ha fatto comodo che non ci sia stata una partenza veloce. Ma poi è andata sempre meglio. Ho dato il massimo, vedevo Impey vicino, quindi lavoravo un po’ per lui e un po’ per me. In ogni caso chapeau a Richie Porte, ha dimostrato ancora una volta che su queste salite brevi è un passo avanti a tutti. Penso che Wilunga sia più adatta alle mie caratteristiche. Penso di non aver mai vinto dopo una scalata di 3 minuti, se ci aggiungiamo uno 0 vicino e li facciamo diventare 30 allora va meglio. Dipenderà anche da quello che decideremo come team”.

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