Soudal-QuickStep, Remco Evenepoel: “Alla Vuelta a San Juan sarò coinvolto nel treno per Jakobsen; penso che rivedremo il miglior Bernal”

Remco Evenepoel inizierà la sua stagione da iridato in carica alla Vuelta a San Juan 2023, corsa che lo vide vincere – da giovanissimo – nell’ormai lontano 2020, in quella che peraltro fu l’ultima edizione disputata della corsa a tappe argentina. Tre anni dopo, il belga è diventato – come era nelle attese – uno dei corridori più importanti di tutto il panorama mondiale, forte del successo al Mondiale di Wollongong 2022 e alla Vuelta a España 2022. Nella stagione che sta entrando nel vivo, la stella della Soudal-QuickStep ha tanti obiettivi di altissimo livello e, almeno a parole, Evenepoel in Argentina non parte con il chiodo fisso della vittoria personale.

L’iridato ha fatto sapere di essere infatti “nel treno per le volate a disposizione di Fabio Jakobsen – le sue parole raccolte da Het Laatste Nieuws – In questa corsa mi interessa molto di più provare grandi sforzi e cercare le sensazioni migliori. Così, sarò il terzo uomo nel gruppo-volate, prima di Yves Lampaert e Michael Morkov. Dovrei entrare in azione dai meno 5 fino all’ultimo chilometro, più o meno: un intervallo abbastanza lungo, ma 5-6 minuti di sforzo sono l’ideale per le indicazioni di cui abbiamo bisogno. Inoltre, alla Volta Valenciana 2022, con questa stessa conformazione, Jakobsen ha vinto due delle tre volate che ci sono state. In quella corsa, peraltro, ho imparato tanto”.

Evenepoel fa sapere di essere più avanti, rispetto agli anni scorsi, per quel che riguarda il carico di preparazione: “Ho fatto uscite lunghe, anche di 6 ore, già diverse volte – rivela il belga – In fondo, al Giro d’Italia 2023 mancano solo quattro mesi e devo entrare in forma prima. Durante le vacanze, sono stato molto attento e non ho fatto pazzie. Ma penso di poter togliere, da ora, ancora un paio di chili prima della Corsa Rosa”.

Il pupillo di Patrick Lefevere dà uno sguardo anche agli avversari: “Qui in Argentina ci sarà il terzetto composto da Egan Bernal, Daniel Martinez e Sergio Higuita. Loro si sono allenati in quota per tutto l’inverno e penso che voleranno. Ho parlato con Egan per qualche minuto, anche se lui non è un gran chiacchierone… (ride – ndr). È bello riaverlo in gara, penso che lo rivedremo ai livelli del 2019. Ho visto su Strava i dati degli allenamenti lunghi, e a volte un po’ pazzi, che ha fatto nel suo inverno: erano impressionanti. Spero riesca a tornare al suo massimo nei Grandi Giri”.

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