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Tour de France 2018, Bennati fissa i suoi obiettivi: “Devo essere prezioso nelle prime 10 tappe”

Daniele Bennati sarà il regista in corsa della Movistar sulle strade del Tour de France 2018. Il 37enne aretino, vincitore di due tappe alla Grande Boucle 2007 e diventato da qualche anno uno dei gregari più importanti nei top team in occasioni dei GT, sarà al servizio di Nairo Quintana, Alejandro Valverde e Mikel Landa Meana dal 7 al 29 luglio prossimo. Dopo aver preso parte a 23 grandi giri in carriera e aver ottenuto 51 successi da professionista, l’ex Tinkoff ha vissuto un percorso di avvicinamento graduale all’appuntamento transalpino, culminato sabato scorso con il 62° posto ottenuto nella prova in linea dei Campionati Italiani disputata a Darfo Boario Terme e vinta da Elia Viviani (Quick-Step Floors), suo ex compagno di squadra ai tempi della Liquigas.

“Il nostro grande obiettivo è quello di vincere la classifica generale del Tour de France. Essere tra gli otto che prenderanno parte alla corsa è già una grande soddisfazione. Per me è un orgoglio essere al servizio di Alejandro, Nairo e Mikel nella gara più importante al mondo. Dopo la frattura al piede subita a marzo, tutto è andato per il verso giusto e sono riuscito a prepararmi bene. Sono pronto per il via”.

Quello tra Bennati e il Tour de France è un amore che prescinde dai successi ottenuti ormai oltre due lustri fa, con quello prestigioso sugli Champs-Élysées che fu il terzo di una spedizione italiana che aveva già gioito grazie a Filippo Pozzato ad Autun: “In quanto italiano amo il Giro, ma il Tour è il Tour e resta la miglior gara al mondo. Tutti conoscono il motivo per cui sono stato convocato: devo lavorare per i nostri tre leader. È molto importante sapere che hanno fiducia in me, che quando sto bene posso dare il mio contributo e la mia esperienza”.

Dopo le dichiarazioni “bellicose” rilasciate dai capitani, la compagine spagnola conferma di partire dalla Vandea con l’obiettivo di sovvertire le gerarchie imposte negli ultimi anni dal Team Sky, col suo capitano Chris Froome che si è aggiudicato ben quattro delle ultime cinque edizioni: “Nel Tour non c’è un solo giorno per stare tranquilli – conclude Bennati – ce ne sono 21 nei quali bisogna stare sempre attenti e concentrati. È chiaro che per me i primi 10 saranno i più importanti, perché sono concentrate la cronometro a squadre, la frazione sul pavè e ci troveremo a correre in zone esposte ai ventagli. Lì dovrò dare il massimo per essere prezioso”.

 

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