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Giro delle Fiandre 2020, “una corsa che vale 40 milioni di euro. Una nuova data? Ora è impossibile pensarci”

Il Giro delle Fiandre 2020 è una delle classiche Monumento che ha dovuto piegarsi di fronte alla furia del Covid-19. Il rinvio della Ronde è stato ufficializzato da qualche settimana: avrebbe dovuto corrersi il 5 aprile, ma la possibilità è andata progressivamente sfumando dopo tutto quel che ha iniziato ad accadere nel mondo. Di certo, la corsa belga è uno degli appuntamenti di grido di tutto il calendario del ciclismo mondiale e la sua mancanza potrebbe farsi sentire parecchio, oltre che risultare un fatto davvero storico. Neppure la Seconda guerra mondiale, infatti, aveva fermato l’organizzazione della corsa.

A parlare della situazione relativa al Fiandre è Tomas van der Spiegel, che è stato giocatore di pallacanestro di alto livello e che ora è l’amministratore delegato della società organizzatrice Flanders Classics: “Dobbiamo essere realisti, ci sono cose che hanno la priorità – ha detto il belga in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport – Non si poteva fare altrimenti, qui in Belgio ora ci sono le stesse restrizioni dell’Italia. Chiusi in casa, aspettiamo il 15 aprile e speriamo vada meglio. Dobbiamo fidarci degli scienziati, dei virologi, di chi ne sa più di noi. E delle scelte dei governi”.

Dal punto di vista economico la Ronde è probabilmente un unicum nel mondo delle corse ciclistiche: “Ci sono tante cose che ne compongono il bilancio, a cominciare dai pacchetti speciali, che sono divisi in economici, cari e carissimi, che permettono di vedere la corsa da posizioni privilegiate. E con il bel tempo superiamo il milione di persone lungo la strada. Camere d’albergo, ristoranti, bar, pubblicità… Siamo sui 40 milioni di euro”.

Si potrà correre nel 2020? “Prima di questa domanda ce n’è un’altra: quando potrà riprendere regolarmente l’attività ciclistica professionistica? Maggio credo sia troppo ottimistico. Giugno… speriamo. Anche perché il gruppo in questi anni è diventato sempre più internazionale e si devono mettere in contro scenari diversi dell’evoluzione della pandemia a seconda delle Nazioni. I biglietti già acquistati? Stiamo cercando di convincere tutti a conservarli per il 2021; se si fa il Fiandre 2020, sarà un appuntamento messo in piedi in tempo minore e la sua modalità organizzativa potrebbe essere diversa”.

Flanders Classics organizza anche la Coppa del Mondo di ciclocross, che dovrebbe partire a ottobre: “E dovremo pensar bene a un’eventuale sovrapposizione con la Ronde. Penso che farla il 20 novembre, ad esempio, non avrebbe senso – il punto di vista di Van der Spiegel – Noi siamo d’accordo con l’idea di privilegiare le gare più importanti per un’eventuale ricollocazione. Non sarà facile, ma finora sto vedendo unità d’intenti tra le componenti principali del ciclismo. Aiuti dall’UCI? Al momento non è una priorità. Conosciamo la fragilità economica del modello-ciclismo, ma ora dobbiamo solo cercare di ripartire assieme, tutti nella stessa direzione. E farlo al momento giusto, senza fretta”.

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