Foto © Tim De Waele / Getty Images

Giro delle Fiandre 2020, appuntamento verso la cancellazione: “Non realistico sperare di correre il 5 aprile, decisione ufficiale dopo il weekend” (Aggiornato)

Per la prima volta in oltre 100 anni, il Giro delle Fiandre probabilmente non si correrà. Le misure per il contenimento del Coronavirus si applicano in Belgio fino al 3 aprile e la mitica Ronde era prevista per il 5, quindi sembrava esserci una possibilità di far svolgere la corsa. Ma il ministro dello Sport Ben Weyts ha cancellato tutte le speranze: “Non penso che sia realistico”, le sue parole riportate da Het Nieuwsblad. Gli organizzatori di Flanders Classics, sperano comunque di trovare una nuova data nelle settimane successive. Intanto, la lista degli appuntamenti del calendario 2020 saltati o quantomeno rimandati, già lunghissima – c’è anche il Giro d’Italia 2020 – si arricchisce di un nuovo, importantissimo, pezzo.

Già qualche ora prima, al momento dell’annuncio delle misure di contenimento della pandemia prese in Belgio, gli organizzatori avevano capito che il Giro delle Fiandre 2020 fosse appeso a un filo. Meno di un giorno dopo la decisione di Flanders Classics: “Non si può pensare di imporre misure restrittive fino al venerdì precedente la corsa, per poi organizzare la più grande festa popolare della nostra regione due giorni dopo – le parole di Tomas Van der Spiegel – Dobbiamo capire che si va nella direzione di una cancellazione della corsa. Se si ascoltano le parole del ministro, la decisione sembra inevitabile”.

Il ministro dello Sport fiammingo aveva lasciato qualche possibilità, ma “siamo onesti, non credo che sarà fattibile. Un intero plotone in arrivo da tutto il mondo che si sposta nelle Fiandre pochi giorni dopo il 3 aprile, quando dovrebbero terminare le varie misure di contenimento…  Dobbiamo anche mostrare un senso di responsabilità”.

Ora gli organizzatori sperano in una nuova data entro la fine dell’anno, ma i problemi non mancano. Il calendario  è già pieno e il presidente della federazione belga, Tom Van Damme, ha già fatto sapere che sarà estremamente difficile collocare le gare annullate in una nuova data. Ciò aumenta la possibilità che per la Ronde il 2020 sia un anno a suo modo storico: anche durante la Seconda guerra mondiale, la gara si è sempre corsa. È dal 1918, dalla Prima guerra mondiale, il Fiandre si corre, senza mai un’edizione saltata.

Tuttavia, dall’organizzazione fanno sapere che una decisione ufficiale non è stata ancora prese e probabilmente arriverà lunedì: “La decisione ormai non dipende da noi – ha fatto sapere in giornata van der Spiegel ai microfoni di rtfb – Ormai è di competenza del governo. L’ha detto anche il ministro, ormai questo è tutto quello che posso dire. Una decisione definitiva sarà presa forse dopo il weekend. Ora ci sono cose più importanti della corsa. Attendiamo e vediamo. Non credo sia realistico poterla fare più avanti nella stagione, il calendario è pieno zeppo. Aspettiamo una decisione finale, ma temo che il Giro delle Fiandre non si farà quest’anno. Le misure sono in vigore fino al 3 aprile e noi dovremmo correre tre giorni dopo. Penso che una cancellazione sia inevitabile, ma ripeto, non sta a noi decidere”.

Nei vicini Paesi Bassi, sempre stando a quel che riporta Het Nieuwsblad, è vicina alla cancellazione anche la Scheldepijs 2020, che dovrebbe corrersi l’8 aprile: “Se il Paese sarà ancora in stato di blocco il 3 di quel mese, non ci si può aspettare che migliaia di persone possano stare nella piazza del mercato di Schoten cinque giorni dopo – le parole del capo della polizia locale, Jack Vissers – Nella mia testa la decisione è già presa, ma al momento non posso confermarla”.

 

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