© Tour Down Under

Tour de France 2020, Richie Porte è pessimista: “Nessuno sa quando finirà tutto questo, in Francia non siamo ancora al peggio”

Richie Porte, al momento, è uno dei pochi corridori ad aver arricchito la propria bacheca nel 2020. L’australiano ha vinto una tappa e la classifica generale al Tour Down Under 2020 ed è stato protagonista anche al successivo Tour des Alpes Maritimes et du Var 2020. Uno dei suoi successivi obiettivi era sicuramente il Tour de France 2020, corsa che però al momento naviga nelle acque dell’incertezza per via della situazione mondiale legata al Covid-19. Il tasmaniano in questi giorni è nella sua casa di Montecarlo con la famiglia e prova a guardare al futuro, con un occhio però decisamente negativo.

“Personalmente – le parole di Porte raccolte da VeloNews – non penso che in Francia si sia già visto il peggio di quello che può accadere. E non credo che il governo lascerà qualcosa al caso solo per una gara di biciclette. In fin dei conti, è solo sport. Non dovrebbe esserci neppure un dibattito nel momento in cui ci sono persone che stanno perdendo la vita”.

Il 35enne tasmaniano è rimasto in Europa dopo aver corso la Parigi-Nizza, altra corsa che ha dovuto fare i conti con l’esplosione dell’emergenza-Coronavirus. E nel Principato, ora, ci sono le stesse restrizioni attuate dall’Italia prima e dalla Francia poi: “Fa tutto un po’ paura, sono dall’altra parte del mondo rispetto a casa e sono qui per allenarmi in bicicletta, ma è difficile quando non puoi uscire di casa. Ti manca più di quanto pensi. È il mio lavoro, ma mi piace anche farlo. Ora, però, sono bloccato qui e dover andare sui rulli sulla terrazza di casa sembra quasi una tortura”.

Porte è cupo rispetto al futuro: “La cosa peggiore è che nessuno sa quando finirà. Da quel che dicono ci aspettano 45 giorni in quarantena e ora  ne sono passati cinque. Essere costantemente in un ‘limbo’ è stressante. Il futuro del calendario? Potremmo ricominciare a correre a maggio o giugno, ma nessuno di noi a quel punto si sarebbe allenato in strada per sei settimane. Il Tour de France 2020, poi, sarebbe tra tre mesi, visto che la Grand Depart era stata anticipata per fare spazio alle Olimpiadi . Ma a questo punto, nessuno può sapere se si farà davvero”.

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