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Deceuninck-Quickstep, Patrick Lefevere ritratta alcune dichiarazioni contro Groenewegen: “Non deve andare in prigione, ma continuiamo la nostra causa contro di lui”

Patrick Lefevere ritira (in parte) quanto detto contro Dylan Groenewegen dopo l’incidente di Fabio Jakobsen al Giro di Polonia 2020. Se infatti in quell’occasione il boss della Deceuninck-Quickstep si era scagliato contro il velocista della Jumbo-Visma, reo di aver causato l’incidente che ha messo in pericolo la vita del corridore del Wolfpack, dichiarando che si sarebbe rivolto ad un tribunale e che Groenewegen sarebbe dovuto andare in prigione, dopo dieci giorni dal fattaccio cerca di smorzare le sue parole. Contro il velocista della Jumbo-Visma, che sta certamente passando anche lui dei brutti momenti e che nel frattempo si è scusato con Jakobsen, proseguirà l’azione legale, tuttavia Lefevere ammette di aver esagerato quando ha richiesto addirittura di rinchiuderlo in prigione.

“Certo che ho visto le scuse di Dylan Groenewegen – dichiara il manager della Deceuninck-Quickstep a Het Nieuwsblad – Non sono disumano, mi rendo conto che anche lui è molto scosso e che non voleva causare il grave incidente di FabioCiò non toglie che egli abbia commesso un errore e che debba sopportarne le conseguenze. Ritiro la dichiarazione sul fatto che dovrebbero metterlo in prigione, l’ho detto sull’emozione del momento, ma continuiamo la nostra causa contro di lui“.

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