© ASO / Charly Lopez

Tour de France 2021, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2021.

TOP

Wout Van Aert (Jumbo-Visma): Aveva messo nel mirino questa giornata e non ha fallito. Il belga si conferma il corridore più completo in assoluto del gruppo, capace di brillare davvero su ogni terreno, aggiungendo alle sue straordinarie abilità fisiche una forza mentale invidiabile. Domani ci proverà ancora, ma intanto il suo già riuscito Tour de France oggi è già un gradino sopra e per Tokyo è sempre più spauracchio a 360°.

Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma): Il danese è passato dallo stupire all’impressionare. Già terzo della precedente crono, il lungilineo scalatore oggi fa ancora meglio visto il tracciato, mettendosi alle spalle grandi specialisti conquistando il quarto podio di tappa e issandosi definitivamente nella seconda posizione finale di un Tour de France in cui ha saputo indossare con grande autorevolezza i galloni di capitano malgrado fosse arrivato come soldato semplice.

Mattia Cattaneo (Deceuninck-QuickStep): Ancora una prova di grande spessore per l’azzurro, che chiude sesto, confermandosi un cronoman di grande solidità. Anche per lui l’ennesimo piazzamento di una Grande Boucle in cui ha lottato a lungo per un piazzamento nei dieci e per una vittoria di tappa, correndo con grande coraggio e determinazione. A 30 anni, per l’ex promessa capace di vincere GiroBio e salire due volte sul podio finale del Tour de l’Avenir arrivano finalmente i risultati ai quali sembrava destinato.

FLOP

Stefan Kung (Groupama-FDJ): Lo svizzero parte forte, forse anche troppo e si perde per strada. Dopo un ottimo primo intermedio, scivola sempre più indietro con il passare dei chilometri, fallendo un appuntamento importante per consacrarsi a cronometro, specialità in cui è indubbiamente fra i migliori al mondo, ma gli sembra mancare sempre quel qualcosa in più per il salto di qualità

Wilco Kelderman (Bora-hansgrohe): Uno dei cronoman migliori fra gli uomini di classifica, il neerlandese poteva ambire ad un bel risultato di tappa, con la concreta possibilità di guadagnare una posizione, ma le fatiche delle tre settimane si fanno sentire in maniera pesante. Chiude infatti la prova con il 26° tempo, dietro anche alcuni scalatori, non riuscendo così a superare un Ben O’Connor che resiste anche oggi con le unghie e con i denti. Forse la conferma che un GT dura per lui qualche giorno di troppo?

Pello Bilbao (Bahrain-Victorious): Buon passista, il diesel basco fallisce a sua volta il sorpasso su un cronoman decisamente non irresistibile come Guillaume Martin. Solitamente abbastanza a suo agio in prove di questo tipo, lo spagnolo chiude invece questa giornata molto lontano dai migliori, con un tempo simile a quello di Louis Meintjes per dirne uno, guadagnando così solamente trenta secondi sul piccolo scalatore transalpino, che conserva così la sua ottava posizione.

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