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Tour de France 2021, per Geraint Thomas la prima crono sarà decisiva: “Difficile e stressante” e aggiunge “non possiamo proteggere quattro corridori”

Geraint Thomas torna al Tour de France 2021 con la voglia di ben figurare. Il 35enne gallese della INEOS Grenadiers, secondo qui alle spalle di Bernal nel 2019, è reduce da un 2020 decisamente sfortunato, conclusosi dopo solo tre tappe del Giro d’Italia a causa di una rovinosa caduta nel tratto di trasferimento verso Enna. La stagione 2021 sta andando invece in crescendo per lui, che dopo un approccio timido alla Tirreno-Adriatico, ha alzato l’asticella al Giro di Catalogna e al Giro di Romandia, vinto, fino ad arrivare all’ottimo terzo posto del Giro del Delfinato, con annessa vittoria di tappa.

Questa stagione è iniziata bene, con buoni risultati per la squadra. Mi ci è voluto molto tempo per tornare a un buon livello di forma dopo aver vinto il Tour nel 2018 – ha confidato a Marca – Sono arrivato secondo nel 2019 e ne sono abbastanza orgoglioso. Ero in condizione di vincere e solo un compagno di squadra me lo ha impedito. Quest’anno sono sicuro che Tadej Pogacar sarà presente nella lotta (per il successo, n.d.r.), è un grande talento”.

La parte che più lo preoccupa dell’imminente Tour, sono le prime tappe e la cronometro: “Sarà sicuramente difficile e stressante. La prima crono sarà lunga e il gruppo è comunque più competitivo. Le tappe bretoni sono difficili con continui saliscendi, inoltre potrebbe piovere e gli arrivi delle prime due tappe sono impegnativi, quindi saranno difficili”.

“Partire con una squadra così forte è un’ottimo punto di partenza – ha aggiunto anche in conferenza stampa – La comunicazione è la cosa principale. La cosa buona è che non c’è ego in questa squadra. Ecco perché ci siamo comportati così bene come finora in questa stagione. Ci sono quattro corridori che potenzialmente possono essere in cima ed è fantastico. Ci dà delle carte da giocare più avanti. Allo stesso tempo non possiamo farci prendere la mano e cercare di proteggere quattro corridori. Sarebbe impossibile e pretenderebbe troppo dagli altri quattro nella prima settimana. Ma se riusciamo a rimanere tutti vicini, allora può essere un gran punto di forza. Ma come tutti sappiamo, non sarà così. A qualcuno succederà qualcosa, come sempre”.

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