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Regolamento Giro d’Italia 2020, come vengono calcolati i distacchi all’arrivo? Regola dei 3 km solo in 9 tappe

La classifica generale del Giro d’Italia 2020 segue regole ben precise nel calcolo dei distacchi all’arrivo. Gli appassionati di ciclismo, ad esempio, sanno perfettamente che basta arrivare nello stesso gruppo del vincitore per essere accreditato dello stesso tempo, sebbene possa trascorrere qualche secondo nel passaggio tra il primo classificato e, magari, il centocinquantesimo: in assenza di buchi, nelle graduatorie a tempo conta come se i due fossero arrivati esattamente nello stesso istante. Più complicato invece capire immediatamente il regolamento da applicare quando un corridore conclude con qualche secondo di ritardo a causa di un frazionamento nel gruppo, del quale va individuata la motivazione per sapere sapere se verrà effettivamente calcolato ai fini della lotta per la maglia rosa.

Come si assegna il tempo al Giro d’Italia 2020

Il regolamento di base prevede che ogni corridore arrivato nello stesso gruppo venga accreditato dello stesso tempo del primo membro di quello stesso drappello. Ad ogni frattura effettiva, nel caso in cui ci sia uno scarto superiore a un secondo da un partecipante e un altro, i cronometristi registrano allora un nuovo tempo per il secondo gruppetto, calcolato in riferimento al vincitore di giornata. Questa regola generale varia per le tappe con arrivo in volata.

Nelle tappe classificate come pianeggianti, in cui quindi si pronostica un arrivo allo sprint, i cronometristi aspettano tre secondi di frattura tra un corridore e l’altro per assegnare un nuovo tempo al secondo gruppetto. Questo protocollo nel Giro d’Italia 2020 sarà applicato alle tappe 4a, 6a, 7a, 11a e 19a.

La regola dei 3 km al Giro d’Italia 2020

Un’altra regola di cui è importante comprendere il funzionamento è la nota neutralizzazione ai tre chilometri dall’arrivo. Secondo il regolamento, se negli ultimi tre chilometri di una tappa in linea un corridore è vittima di un incidente dimostrato, che può essere una caduta, una foratura o un problema meccanico, lo stesso viene accreditato del medesimo tempo del gruppetto (o, chiaramente, del plotone) in cui si trovava nel momento in cui si è verificato il problema. Nell’ordine di arrivo di giornata, il partecipante avrò la posizione effettiva nel momento in cui taglia il traguardo. Nel caso in cui l’atleta sia impossibilitato a superare la linea finale, la giuria gli assegnerà l’ultima posizione della tappa, sempre con il tempo basato sulla posizione nel momento in cui si è verificato l’avvenimento indipendente dalla sua volontà o capacità fisica.

L’articolo UCI sulla regola dei 3 chilometri sarà applicato a nove tappe in quest’edizione del Giro d’Italia: 4a, 6a, 7a, 8a, 10a, 11a, 12a, 13a, 19a. Ricordiamo infine che naturalmente la regola della neutralizzazione ai tre chilometri dall’arrivo non può valere per le cronometro.

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