© Giro dei Paesi Baschi

Giro d’Italia 2019, Landa: “Arrivo da mesi duri ma so di stare bene. Yates e Nibali da tenere d’occhio”

Mikel Landa Meana è uno dei maggiori pretendenti alla Maglia Rosa del Giro d’Italia 2019. Alla sua quinta partecipazione alla Corsa Rosa, il portacolori della Movistar proverà a salire nuovamente sul podio a quattro anni di distanza dalla prima e unica volta, quando alcuni ordini di scuderia gli preclusero la possibilità di ambire a qualcosa in più del terzo posto finale difendendo i colori dell’Astana. Reduce da alcuni mesi tribolati a causa di cadute, il 29enne basco si presenta all’appuntamento in programma dall’11 maggio al 2 giugno a fari leggermente spenti e con il ruolo di outsider di lusso. La scorsa settimana ha però ben impressionato in salita alla Vuelta Asturias, prima di abbandonare la corsa per un problema a un’unghia del piede che gli ha suggerito di non correre rischi in vista della partenza ufficiale da Bologna.

Ai microfoni del canale ufficiale della formazione iberica, lo scalatore di Murgia è tornato sul suo rapporto con il GT italiano, che lo ha rivelato al grande pubblico nell’anno in cui svolse il ruolo di gregario di lusso di Fabio Aru: “Il Giro ha determinato un po’ una svolta all’interno della mia carriera da corridore. Mi ha fatto compiere un salto e diventare ciò che sono adesso. Ricordo ancora la mia vittoria nella tappa di Aprica dell’edizione 2015, in una tappa in cui scalammo una salita mitica come il Mortirolo. Quel giorno volavo, sentivo sensazioni incredibili”.

Dopo il forfait del campione del Mondo Alejandro Valverde, Landa sarà il leader per la classifica di una selezione che avrà in Richard Carapaz un’alternativa decisamente interessante: “Ho attraversato mesi duri. Non ho avuto lesioni gravi, ma una serie di contrattempi che non mi hanno mai permesso di essere al 100%. Ho finito la scorsa stagione cadendo e ho iniziato questa allo stesso modo, è stato un periodo frustrante. Ho sempre mantenuto la calma, ricordando che il Giro sarebbe iniziato a maggio e che ci sarebbe stato tutto il tempo per guadagnare la migliore condizione possibile”. Sul tracciato e sulle ricognizioni effettuate: “Siamo andati a vedere il percorso della cronometro da Riccione a San Marino, perché sarà una tappa importante e che potrebbe creare distacchi significativi. Inoltre siamo andati a visionare le tappe del secondo fine settimane, perché potrebbero lasciare il segno e quelle del’ultimo weekend che saranno brutali”.

Due gli avversari da tenere in considerazione più degli altri: “Bisognerà prestare molta attenzione a Simon Yates, che è già andato vicino al successo un anno fa e poi ha conquistato la Vuelta. E’ un corridore coraggioso e con la vittoria di un GT nelle gambe. Sarà un grande avversario. Inoltre c’è Vincenzo Nibali che ha grande esperienza e che è un corridore che non puoi mai permetterti di perdere di vista”. Dopo il Giro Landa proseguirà dritto fino al Tour de France (6-28 luglio), dove si troverà a correre in appoggio a Nairo Quintana: “Personalmente non mi spingo al limite da agosto e penso di avere le energie per poter disputare ad alti livelli sia Giro che Tour. La Corsa Rosa è quella più vicina e so di poter essere al top: una volta finita sarà importante recuperare e presentarsi alla Grande Boucle al meglio”.

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