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Strade Bianche 2020, niente da fare a causa di “difficoltà di natura sanitaria”: corsa annullata o rinviata?

La Strade Bianche 2020 non si corre sabato 7 marzo. Malgrado RCS Sport abbia provato sino all’ultimo di organizzare la prima corsa della propria stagione, indicendo stamani una riunione con la Prefettura di Siena per cercare di valutare le opzioni, l’evento è stato rinviato a data da destinarsi, o almeno questa è la speranza visto quanto già indicava ieri Mauro Vegni. Il decreto-legge emanato ieri sera dal governo lasciava qualche speranza vista la possibilità teorica di svolgere l’evento senza pubblico, ma nel caso della prima corsa WorldTour italiana dell’anno bisognava, oltre agli aspetti da garantire riguardo la salute pubblica, anche valutare probabilmente se valeva la pena correre con la forte possibilità che il gruppo fosse più che dimezzato viste le numerose rinunce già palesate dalle squadre.

“Fino alle 19 di ieri eravamo convinti di poterla fare – ha detto il sindaco di SienaLuigi De Mossi ai cronisti che lo attendevano dopo la riunione del mattino – Poi è arrivato il decreto e RCS ci ha rappresentato una serie di difficoltà di natura sanitaria che ci ha indotto a prendere questa decisione, seppure la volontà di tutti fosse quella di correre. Siamo convinti che questo evento sarà solo posticipato e non annullato”.

Non tarda ad arrivare il comunicato ufficiale dell’organizzazione, nel quale si legge come “verificato che non esistono le condizioni per garantire quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 4 marzo 2020, RCS Sport in accordo con le autorità competenti ha deciso di annullare le corse di ciclismo in programma sabato 7 marzo Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite”.

A questo punto dunque è necessario trovare una nuova collocazione, per cui “RCS Sport attraverso la Federazione Ciclistica Italiana chiederà all’UCI di ricollocare le corse di ciclismo Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite in altra data del calendario ciclistico internazionale”. Le ipotesi avanzate ieri dal direttore Vegni erano a giugno, dopo il Giro d’Italia, o a settembre. Ma non impossibile si possa tutto svolgere ad ottobre, allungando un calendario solitamente che si conclude appena dopo Il Lombardia.

A questo punto, visto che la semiclassica senese era la più ‘semplice’ da organizzare in questo contesto – per varie ragioni sanitarie e logistiche – bisognerà comprendere anche le implicazioni che questa rinuncia possono avere sui prossimi eventi dello stesso organizzatore, ovvero Tirreno – Adriatico e Milano – Sanremo. Anche in questo caso sono molti i forfait già annunciati dalle squadre, mentre ora si attende di comprendere cosa succederà al GP Larciano, l’altra corsa toscana in programma questo week-end, i cui organizzatori speravano di poter riuscire a svolgere comunque l’evento, pur consapevoli delle difficoltà.

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