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© BORA - hansgrohe / VeloImages

Bora-Hansgrohe, Sagan: “Voglio il quarto Mondiale il prima possibile. La Liegi mi incuriosisce”

Peter Sagan ha iniziato la stagione piazzandosi al secondo posto nel Down Under Classic 2019. Il capitano della Bora-Hansgrohe, che si era aggiudicato la prova un anno fa, si è arreso al miglior spunto veloce dell’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) dimostrando tuttavia una buona condizione già nel primo giorno di gara di un’annata che si preannuncia lunga e densa di appuntamenti. In gruppo senza la maglia iridata per la prima volta dal 2016, il corridore slovacco, che compirà 29 anni il prossimo 26 gennaio, parteciperà infatti alla Liegi-Bastogne-Liegi per la prima volta in carriera per poi puntare per la settima volta alla conquista della Maglia Verde della classifica a punti del Tour de France e al quarto titolo di campione del Mondo, un’impresa finora mai riuscita a nessuno.

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport l’ex Liquigas si è soffermato sugli obiettivi stagionali partendo proprio dalla presenza alla Doyenne in programma domenica 28 aprile: “Voglio fare un po’ di esperienza e vedere che cosa si può fare. Io a tutte le gare mi presento per lottare per il successo, ma avrò bisogno di tempo per capire come funziona. Sono molto curioso di andarci”. La Liegi sarà l’ultima delle quattro Monumento che scandiranno il suo mese, preceduta da Milano-Sanremo (23 marzo), Giro delle Fiandre (7 aprile) e Parigi-Roubaix (14 aprile). Finora soltanto la Classicissima è sfuggita al suo radar, con due secondi e due quarti posti ottenuti nelle precedenti partecipazioni.

“Avrebbe davvero valore vincere tutte e tre le classiche che precedono la Liegi. Ma, praticamente, è impossibile. Sono importanti allo stesso modo, la Sanremo è quella più vicina a dove vivo e sarebbe bello…”. Infine sul Mondiale in programma a settembre nello Yorkshire, su un tracciato decisamente più adatto alle sue caratteristiche di quanto non lo fosse quello di Innsbruck: “Sono contento che adesso la maglia iridata ce l’abbia Valverde, un grande campione con una carriera fantastica. Ma è chiaro che cercherò di riprenderla il prima possibile […] Per ora è una prospettiva lontanissima. Prima ci sono tanti altri obiettivi, e come posso sapere adesso quale sarà lo stato di forma prima del Mondiale? Sulla carta è molto più adatto dell’ultimo, ma per vincere un Mondiale devono capitare tante cose assieme: stare bene, avere fortuna. Vedremo più avanti”.

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