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Vuelta a España 2019, Rigoberto Uran: “Secondo il dottore è un miracolo se sono vivo”

Rigoberto Uran sorride dopo la tremenda caduta alla Vuelta a España 2019. Quella che inizialmente sembrava “solamente” una frattura alla spalla, è nei giorni diventato un problema più serio, tanto che il capitano della EF Education First è stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva per un polmone perforato. Un incidente per il quale si trova dunque ancora in ospedale a Barcellona, costantemente monitorato anche se fortunatamente la situazione sta migliorando e il graduale recupero sembra essere iniziato bene. Il trauma subito in quella maxi-caduta che ha visto coinvolti (e ritirati) numerosi altri corridori tuttavia è stato molto importante, tanto che i medici gli hanno sottolineato quanto sia stato fortunato a non subire conseguenze fatali.

“Grazie a tutti per le vostre preghiere, perché secondo il dottore è un miracolo se sono vivo“, ha scritto sui social il 32enne colombiano allegando alcune foto in cui lo si vede sdraiato sul suo letto di ospedale. Riguardo la terribile caduta il leader della formazione statunitense aggiunge di avere subito “molti duri colpi nella vita e in bicicletta, ma mai come quello dello scorso fine settimana” (la caduta risale al 29 agosto, ma è stato operato solo in questi giorni con un lungo intervento durato sette ore), che sarebbe dunque potuto essere ben più grave.

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