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Tour de France 2019, Bradley Wiggins incensa l’amico Geraint Thomas: “Può vincere di nuovo il Tour, anche al 90%. Niente lo perturba””

Dopo le prime due tappe del Tour de France 2019 che non hanno tradito le aspettative in quanto a spettacolo e incertezza, la coppia favorita del Team Ineos composta da Egan Bernal e Geraint Thomas si trova in un’ottima posizione a soli 30 secondi dalla maglia gialla Mike Teunissen della Jumbo-Visma. Molti interrogativi hanno accompagnato l’avvicinamento alla Grande Boucle del campione in carica, soprattutto in seguito alla sua caduta al Giro di Svizzera 2019 , mentre il suo giovane compagno di squadra andava a vincere proprio la corsa elvetica. Un Tour non iniziato nel migliore dei modi per la Maglia Gialla dello scorso anno, caduto negli ultimi chilometri della prima tappa, anche se questo incidente non sembra aver condizionato la sua prova nella cronometro a squadre di ieri a Bruxelles.

Chi meglio di Bradley Wiggins, vincitore del Tour de France 2012, il primo dei sei vinti dal Team Sky, per commentare la possibile rivalità all’interno del Team Ineos? “Sono molto curioso di vedere come starà davvero Geraint – spiega il campione britannico all’interno del primo dei quattro podcast del The Bradley Wiggins Show – Ci sono stati un sacco di discorsi sul fatto che sia grasso o magro, ho sentito di tutto in questa settimana. L’ho visto molto bene ieri quando ero in gruppo. La cosa che so di G (Thomas, ndr), che conosco da anni soprattutto per aver corso insieme in pista, è che niente lo perturba”.

L’elogio all’ex compagna continua, con il baronetto che sottolinea soprattutto la grande tenuta mentale del gallese. “È uno dei corridori più forti mentalmente che abbia mai incontrato – aggiunge – Che sia al 50%, 80% o 100%, correrà allo stesso modo e otterrà il risultato che potrà ottenere in base alle sue capacità fisiche. E questo potrebbe portargli un altro Tour de France, perché anche al 90% è ancora un ciclista incredibile”.

Ovviamente, anche Wiggins vede nella tappa di giovedì, con l’arrivo a la Planche de Belles Filles, la possibilità di ricevere indicazioni molto importanti sullo stato di forma dei vari pretendenti: “Sarà interessante. Sono molto curioso di vederlo giovedì. È apparso benissimo nella cronosquadre, ma G può fare il vago in una cronosquadre e farlo sembrare comunque facile, quindi non è esattamente un grande indicatore se possa vincere il Tour o meno”.

Il vincitore dell’oro olimpico a Londra 2012 ritiene che Thomas sarà a proprio agio nel ruolo di leadership congiunta all’interno del Team Ineos e non si aspetterà che Bernal possa correre per lui nel primo vero test di montagna del Tour. “Puoi affidarti solo a come stanno attualmente le cose e penso che G ne sia consapevole – prosegue Wiggins – Sa che in un altro momento e in un altra corsa sarebbe lui il leader. Non possono essere delusi, devono essere realistici e devono correre sfruttando i loro punti di forza. Si potrebbe dire che l’uomo più in forma al momento è Bernal, ma l’uomo a cui dovrebbe essere dato rispetto è G, come vincitore dell’anno scorso. Non penso che sia una brutta tattica da impiegare”.

Con queste premesse, l’ex pistard vede dunque un Tour che potrà offrire davvero un grande spettacolo: “Non è una brutta cosa andare avanti nelle prossime due settimane con questa leadership congiunta – conclude Bradley – Penso che se entrambi ci arriveranno nello stesso tempo, senza perdite di tempo, senza più cadute nei prossimi giorni, saranno un paio di settimane davvero interessanti”.

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