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Giro d’Italia 2021, colpo doppio di Egan Bernal a Campo Felice! 2° Giulio Ciccone

Tappa e maglia per Egan Bernal al termine della nona tappa del Giro d’Italia 2021. Una prova di forza del colombiano all’interno dell’ultimo chilometro dell’ascesa di Campo Felice, nel quale finalizza il grande lavoro dei compagni. Arrivando in solitaria dopo aver ripreso gli ultimi attaccanti di giornata a 400 metri dal traguardo, Bernal si prende dunque tappa e maglia dopo aver staccato anche Giulio Ciccone, ultimo a resistere all’allungo del vincitore del Tour de France 2019 e giunto sul traguardo dopo sette secondi. A completare il podio di giornata è Aleksandr Vlasov, che ha chiuso a ruota dell’abruzzese, pochi secondi prima del resto dei big, regolati da Remco Evenepoel, ora secondo nella generale alle spalle del colombiano.

La tappa parte subito a un ritmo altissimo, con diversi uomini che provano a formare la fuga di giornata. Subito al chilometro zero scattano Harm Vanhoucke (Lotto Soudal) e Quinten Hermans (Intermarché-Wanty Gobert-Matériaux), a cui si aggiungono altri corridori prima che rientri il gruppo. Nella discesa prima del primo GPM di giornata si avvantaggiano quindi Victor Lafay (Cofidis) e Dario Cataldo (Movistar), su cui si riporta la maglia azzurra Gino Mader (Bahrain-Victorious). Il gruppo tuttavia non lascia spazio e rientra.

Appena inizia Passo Godi, attaccano Jonathan Caicedo (EF-Nippo), Matteo Jorgenson (Movistar) e nuovamente Hermans, riassorbiti rapidamente. Si susseguono quindi gli allunghi: prima Geoffrey Bouchard (Ag2r Citroen) e poi ancora Mader promuovono un’azione interessante, a cui si uniscono Ruben Guerreiro e Simon Carr (EF-Nippo), Koen Bouwman (Jumbo-Visma), Michael Storer (DSM), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Jan Hirt (Intermarché-Wanty Gobert-Matériaux), Davide Villella (Movistar), Nicolas Edet (Cofidis), Lawrence Warbasse (Ag2r Citroen), Filippo Zana (Bardiani-CSF) e Samuele Battistella (Astana-Premier Tech). Intuendo la possibilità di sfruttare l’occasione, dal gruppo si muovono Damiano Caruso (Bahrain-Victorious) con il compagno di squadra Matej Mohoric, insieme anche a Daniel Martinez (Ineos-Grenadiers) e Fausto Masnada (Deceuninck-Quick-Step).

La composizione della fuga non piace tuttavia alla UAE Team Emirates, che tira con decisione in salita e viene poi aiutata dal Team Bike Exchange in discesa. Proprio in una curva in discesa scivola Mohoric, che si ribalta e batte la testa. Lo sloveno, visibilmente stordito dalla botta, viene trasportato via cosciente in barella e termina il proprio Giro d’Italia. La presenza di Caruso e Martinez tra i battistrada invoglia il plotone a tirare, e a 100 chilometri dalla conclusione il gruppo è di nuovo compatto.

Dopo un altro tentativo di Bouchard, presto annullato, ci prova un gruppetto con una dozzina di uomini, anche questo ripreso. La situazione cambia al km 65, quando si avvantaggiano diversi corridori in più momenti. Davanti si trovano quindi Tanel Kangert (Team Bike Exchange), Simon Carr e Ruben Guerreiro (EF-Nippo), Diego Ulissi (Uae Team Emirates), George Bennett e Koen Bouwman (Jumbo-Visma), Michael Storer (DSM), Matteo Fabbro (Bora-Hansgrohe), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Einer Augusto Rubio (Movistar), Nicolas Edet (Cofidis), Geoffrey Bouchard e Tony Gallopin (Ag2r Citroen), Luis León Sánchez (Astana-Premier Tech) e Filippo Zana (Bardiani-CSF), a cui si aggiungono, dopo un inseguimento solitario, prima Giovanni Visconti (Bardiani-CSF) e poi Eduardo Sepulveda (Androni Giocattoli-Sidermec). Questi diciassette uomini trovano finalmente l’approvazione del gruppo: dopo più di 70 chilometri si forma quindi la fuga di giornata.

Mentre gli attaccanti procedono di comune accordo, con l’eccezione di un allungo di Gallopin e Visconti nella discesa successiva a Forca Caruso, comunque fermato da una foratura del francese, in gruppo tira solo la Groupama-FDJ, che concede 3’20” di margine agli attaccanti per poi tenerli sott’occhio. La corsa si riaccende sulla salita di Ovindoli, in cui la Ineos-Grenadiers si mette in testa al gruppo a dettare l’andatura. In poco tempo quindi il vantaggio dei fuggitivi cala a 2’30”: Ulissi sollecita quindi il ritmo con un allungo, ma quando Bennett rilancia proprio il toscano è tra i corridori a farne le spese. A 3 km dallo scollinamento allunga Carr, su cui si riporta in un secondo momento Bouchard, mentre gli altri non si muovono. Il francese transita per primo sul GPM, assicurandosi la maglia azzurra, mentre gli inseguitori scollinano con una quindicina di secondi di ritardo e il plotone, in testa a cui si fa vedere anche la Bahrain-Victorious, a 2’38”.

Nel tratto in pianura i due battistrada proseguono nella loro azione, mentre alle loro spalle Carr, Mollema e Storer sembrano avvicinarsi, ma quando la strada torna a salire verso il TV Bouchard rilancia in solitaria. Il gruppo invece procede senza soluzione di continuità, con anche Remco Evenepoel e la sua Deceunick – QuickStep che provano una azione improvvisa per cercare di spezzare un gruppo che resta comunque compatto, con anche Ineos Grenadiers, Astana – Premier Tech e Baharin – Victorious pronte nelle posizioni di testa. L’accelerazione più decisa arriva tuttavia da parte della Movistar quando la strada torna a salire anche per il gruppo, tenendo alto il ritmo anche nella discesa che porta all’ascesa conclusiva, dove il vantaggio del corridore transalpino è di venti secondi sui suoi inseguitori e di 1′
45″ sul gruppo.

Quando inizia il GPM conclusivo è la Ineos Grenadiers a dare una ulteriore sferzata, facendo crollare rapidamente il vantaggio di Bouchard, che entra nei tre chilometri finali con un margine di poco superiore al minuto, mentre alle sue spalle è Bouwman a cercare di riportarsi sotto, con una bella azione solitaria che si concretizza subito prima dell’ultimo chilometro. Purtroppo per gli attaccanti, il ritmo infernale imposto dalla formazione britannica porta il gruppo ad appena venti secondi alla flamme rouge, con l’azione decisiva che non tarda ad arrivare da parte di Egan Bernal.

Il colombiano parte sparato ai 500 metri dalla conclusione, con il solo Giulio Ciccone che riesce inizialmente a resistere alla sua azione, nata in contropiede sul primo scatto di Aleksandr Vlasov. Bouchard e Bouwman non possono così far altro che assistere allo show del colombiano, che li supera a velocità doppia nel momento in cui stacca anche l’abruzzese per involarsi da solo al traguardo e andare a conquistare tappa e maglia.

Risultato Tappa 9 Giro d’Italia 2021

Classifica Generale Giro d’Italia 2021

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