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Giro di Svizzera 2021, trionfo per Mathieu van der Poel! Stefan Küng conserva la maglia per 1″

Mathieu van der Poel si aggiudica la prima tappa in linea del Giro di Svizzera 2021. Il campione nazionale neerlandese della Alpecin-Fenix ha trionfato oggi sul traguardo di Lachen al termine di una lunghissima volata su una strada resa viscida dalla forte pioggia. Battuti nettamente gli altri corridori evasi dal gruppo nel finale insieme a lui, con Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe) secondo davanti a Wout Poels (Bahrain Victorious), Ivan Cortina (Movistar), Marc Hirschi (UAE Team Emirates), Richard Carapaz (INEOS Grenadiers) e Michael Woods (Israel Start-Up Nation). In classifica generale, Stefan Küng (Groupama-FDJ) conserva la leadership per un solo secondo nei confronti di Julian Alaphilippe (Deceuninck-QuickStep), oggi ottavo al traguardo e promotore dell’azione decisiva sull’ultimo GPM di giornata, e due su Schachmann. Il migliore degli italiani resta Mattia Cattaneo (Deceuninck-Quick-Step), ora sesto a 12 secondi dal leader.

Se i primi attacchi si rivelano infruttuosi, non ci vuole molto affinché il gruppo lasci andare la fuga di giornata. A far nascere il tentativo giusto è così Claudio Imhof (Svizzera), che viene rapidamente seguito da Nickolas Zukowsky (Rally Cycling). A loro prova ad aggregarsi Filippo Conca (Lotto Soudal), ma il giovane corridore italiano non ha fortuna il quartetto formatosi dopo il suo scatto viene ripreso. A rientrare sulla coppia di testa sono invece Tom Bohli (Cofidis) e Matteo Dal-Cin (Rally Cycling), con il gruppo che stavolta si rialza dopo neanche venti chilometri di corsa. Con la sola Groupama – FDJ a controllare, senza neanche troppa preoccupazione, il distacco sale rapidamente fino a sfiorare i sei minuti dopo la prima ora di corsa. La formazione della maglia gialla assesta a quel punto il ritardo attorno ai 5’30” ed è con questo margine che si presenta ai piedi del primo GPM di giornata.

Lungo la salita arrivano a dar manforte alla formazione francese anche Deceuninck – QuickStep e Alpecin – Fenix e se in cima il ritardo è ancora di 5’20”, è nella discesa che il ritmo aumenta in maniera importante, permettendo al gruppo di iniziare le prime rampe della salita successiva con un ritardo ridotto a 4’15”. Stavolta l’andatura è elevata anche durante l’ascesa, con il gruppo che dimezza il proprio ritardo in cima, mentre Bohli allunga da solo in discesa dopo essere scattato in vista del GPM.

Alle sue spalle non c’è accordo e Imhof non tarda a staccare la coppia Rally Cycling, che in pianura non ne ha quanto i due elvetici, che poco dopo si ricongiungono. La coppia svizzera prosegue così di buona lena, con una ottima collaborazione che gli consente di entrare nei 20 chilometri finali con un vantaggio di 1’50” su un gruppo che nel frattempo si è spezzato in discesa in seguito al forcing di Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix), tagliando fuori alcuni corridori di rilievo come John Degenkolb (Lotto Soudal), Pierre Latour (Team Total Direct Energie), Rohan Dennis (INEOS Grenadiers), Domenico Pozzovivo (Team Qhubeka ASSOS) e Tom Dumoulin (Jumbo-Visma). Con il Team Bike Exchange a dare una ulteriore accelerata, il distacco fonde rapido, con Bohli che non tarda ad arrendersi, mentre Imhof riesce comunque ad arrivare da solo ai piedi dell’ultimo GPM di giornata.

La sua azione tuttavia si esaurisce rapidamente sulla Lichtstrasse, dove la Alpecin – Fenix preme ancora più forte sull’acceleratore, rimpiazzata dalla Deceuninck-QuickStep appena ripreso l’ultimo fuggitivo di giornata. A far esplodere la bagarre è così Julian Alaphilippe, che piazza una prima stoccata a 7500 metri dal traguardo. Il francese non riesce però a fare la differenza e così ci riprova poco dopo, senza riuscire comunque a staccare Iván García Cortina (Movistar), Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix), Jakob Fuglsang (Astana – Premier Tech), Marc Hirschi (UAE Team Emirates) e Michael Woods (Israel Start-Up Nation), sui quali in discesa dopo il GPM rientrano anche Gino Mäder (Bahrain-Victorious), Wout Poels (Bahrain-Victorious) e Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe).

A 3600 metri dal traguardo van der Poel attacca deciso sull’asfalto bagnatissimo che costa una caduta in curva a Rui Costa, ma Fuglsang va a chiudere. Il neerlandese non si scoraggia e prosegue a testa bassa con Schachmann, risalito dalle retrovie, che a sorpresa riesce a recuperarlo a meno di due chilometri dal traguardo. I due si studiano in vista del traguardo rischiando di far rientrare gli immediati inseguitori, ma la tattica di van der Poel è ineccepibile con una lunghissima volata che gli consente di domare facilmente il tedesco.

Risultato Tappa 2 Giro di Svizzera 2021

Classifica Generale Giro di Svizzera 2021

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