© Mitchelton - Scott

Tour de France 2018, Presentazione Squadre: Mitchelton – Scott

Sfumata a un passo dal traguardo la conquista del Giro d’Italia, la Mitchelton – Scott ci riprova al Tour de France 2018. Gli australiani, che sfoggeranno un nuovo look a partire dalla corsa francese, giocheranno un’altra partita incentrata esclusivamente sul raggiungimento di un risultato di rilievo in classifica generale, tanto da portare all’esclusione del velocista Caleb Ewan. L’asso su cui puntare questa volta è Adam Yates, il quale spera di avere maggior fortuna del gemello Simon e di poter così migliorare il quarto posto del 2016.

Maglia Bianca in quell’occasione, il corridore britannico spera di poter riprendere la sua ascesa dopo il passo indietro allo scorso Giro, quando concluse in nona posizione. Vincitore di tappa quest’anno alla Tirreno-Adriatico e al Giro del Delfinato, si è confermato un corridore esplosivo e costante, ottenendo buoni risultati in tutte le corse a tappe in cui ha partecipato, vivendo un inizio di stagione regolare, ma senza acuti e senza forzare. Tutto in funzione di una Grande Boucle in cui ha l’occasione di fare il salto di qualità.

Mikel Nieve, reduce dal successo nel tappone di Cervinia al Giro d’Italia, sarà nuovamente l’uomo su cui potrà fare maggior affidamento in salita. Lo spagnolo viene da due stagioni alla Sky in cui ha saputo mostrarsi tra i più preziosi gregari in salita e anche nella Corsa Rosa è stato fra i migliori per Simon, non potendo nulla quando è crollato, ma confermandosi subito con il trionfo parziale.  L’altro uomo per le salite è l’australiano Damien Howson, corridore abbastanza completo che cercherà di dare il suo supporto il più a lungo possibile.

Molto importante sarà, anche per Yates, riuscire a passare indenne in pavé. Per riuscirci potrà contare sull’esperienza di Mathew Hayman, che a Roubaix ha vinto una delle edizioni più sorprendenti, e di Luke Durbridge, che sarà poi un valido elemento molto importante anche a cronometro. Come lui Michael Hepburn e Jack Bauer saranno importanti soprattutto in ottica cronosquadre, ma sapranno farsi valere anche quando ci sarà da tirare e proteggere il capitano in pianura.

L’unica ruota veloce in squadra è quella del sudafricano Daryl Impey, quest’anno particolarmente in forma fin dal successo di gennaio al Tour Down Under, che rappresenterà sicuramente l’uomo più per Yates su tutti i terreni, oltre a potersi giocare le sue carte nelle frazioni in cui si potrebbe arrivare ad uno sprint ristretto, facendo così valere la sua poliedricità. Si tratta quindi di una formazione di esperienza, con il solo Hepburn all’esordio, sulla quale il capitano designato fa grande affidamento.


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