Innsbruck 2018, Cassani: “Se Nibali ci arriva al 90% possiamo giocarci la maglia iridata. Aru? Può fare una bella Vuelta”

Davide Cassani è convinto delle possibilità azzurre di centrare il metallo più prezioso ai Mondiali su strada di Innsbruck. Intervistato da Raisport per commentare la situazione del movimento italiano, il CT della nazionale maschile élite, che non più tardi di due settimane fa ha ottenuto la prima medaglia d’oro da selezionatore grazie a Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) ai Campionati Europei, ha prodotto un’analisi a 360° che ha preso le mosse proprio dal trionfo di Glasgow: “Ho provato una grande emozione perché ho schierato una nazionale che si è dimostrata fortissima. I miei hanno avuto gambe, cuore e testa. Senza radiolina non hanno sbagliato una mossa. Vedere Davide Cimolai (Groupama-FDJ) che alzava le braccia ancor prima di Trentin tagliasse il traguardo è stata un’emozione incredibile”.

Dopo un periodo di magra nelle gare di un giorno, i corridori del Belpaese stanno tornando ad affermarsi nelle gare più importanti del calendario mondiale, come confermato otto giorni fa dal bis di Elia Viviani (Quick-Step Floors) nella Classica di Amburgo: “Il ciclismo italiano sta tornando ad altissimi livelli. Dopo il ritiro dall’attività agonistica di Paolo Bettini abbiamo avuto difficoltà nel proporre ciclisti in grado di vincere classiche. La svolta è arrivata la scorsa estate con Viviani, che ha vinto ad Amburgo e Plouay dopo aver perso al fotofinish il Campionato Europeo, Diego Ulissi (UAE Team Emirates) che si è imposto in una gara importante in Canada, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) al Giro di Lombardia e Trentin che ha vinto la Parigi-Tours, dopo essersi preso quattro tappe alla Vuelta, ed è poi arrivato quarto al Mondiale”.

Proprio l’appuntamento iridato rappresenta il centro di gravità dei pensieri dell’ex corridore e commentatore televisivo. A poco più di un mese dalla corsa che si terrà in Austria, Cassani si è soffermato sulle chance dei due possibili capitani: “Fabio Aru (UAE Team Emirates) ha fallito il Giro d’Italia, ma si è ripreso molto bene. È ripartito da zero e già in Polonia ha dato segnali di ripresa: può fare una gran bella corsa. Per Nibali la situazione è diversa. È partito alla grande con quella vittoria sorprendente a Sanremo, poi è stato buttato a terra da un tifoso al Tour de France. Mi aspetto da lui una Vuelta in crescendo, credo sia in grado di vincere una tappa e mi aspetto di vederlo al 90% al Mondiale. Se lo sarà ci possiamo giocare la maglia iridata”.

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