Kuurne – Bruxelles – Kuurne 2020, la Ineos sulla squalifica di Moscon: “D’accordo con la decisione. Ora dobbiamo parlare con lui”

La Ineos considera giusta la squalifica di Gianni Moscon alla Kuurne – Bruxelles – Kuurne 2020. Il provvedimento era stato preso dopo che il corridore italiano aveva lanciato la bici in seguito a una caduta durante la corsa che ha poi incoronato Kasper Asgreen. Al termine della corsa il direttore della Ineos, Gabriel Rasch, ha spiegato ai microfoni di Cyclingnews di considerare giusta la decisione della giuria e di dover parlare con il corridore per l’evitare il ripresentarsi di una situazione del genere. L’azzurro, infatti, era incappato in episodi del genere anche in passato, l’ultimo dei quali con la squalifica al Tour 2018.

Non faremo ricorso, quello che è accaduto è inaccettabile. Sono d’accordo con la decisione, sono cose che non dovrebbero succedere – ha dichiarato – Ora dobbiamo parlare con lui. È una cosa sulla quale stiamo lavorando e dobbiamo continuare a lavorare. Si tratta più di un supporto per lui, in realtà, per fare le cose giuste in modo che non accada più, ma nulla è garantito”.

Alla domanda su eventuali ripercussioni in caso di reiterazione di tali comportamenti, Rasch ha tagliato corto: “Domanda difficile. Non lo so. Si tratta di cose che non dovrebbero proprio succedere, dobbiamo prevenire il fatto che possano accadere di nuovo”.

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