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UAE Team Emirates, Brandon McNulty punta il Giro: “Devo ancora scoprire i miei limiti, voglio mettermi alla prova il più possibile”

Dopo un buon 2020, Brandon McNulty vuole dimostrare di poter fare ancora di meglio. Autore di un bel Giro d’Italia all’esordio nella massima categoria e al suo primo GT della carriera, il corridore statunitense ha chiuso la corsa con due podi di tappa, quattro top10 e un 15° posto finale che rappresenta sicuramente un buon punto di partenza. Passista-scalatore in grado di fare la differenza a cronometro e difendersi in salita, ha così confermato quanto di buono fatto ad inizio stagione alla Vuelta a San Juan, proseguendo un percorso di crescita che negli anni precedenti lo ha visto trionfare al rinato Giro di Sicilia e, ancor prima, chiudere in top10 anche il poi scomparso Giro di California. In una squadra ricca di campione, avrà comunque ancora l’opportunità di giocarsi le sue carte in prima persona, nuovamente alla Corsa Rosa, in cui sarà capitano del team al fianco di Davide Formolo (che a sua volta ci ha spiegato le sue ambizioni).

Il Giro è il mio principale obiettivo della stagione – ci spiega dal ritiro con i suoi compagni della UAE Team Emirates – Per me lo scorso anno è stato una buona prima esperienza. In una corsa con frazioni così lunghe, anche più degli altri GT, mi sono sorpreso di come sono andato. Quest’anno spero di poter fare ancora meglio visto che la squadra mi ha dato la possibilità di giocarmi le mie carte al Giro assieme a Davide . Dopo il piazzamento di quest’anno, ora punto ad un piazzamento nei dieci, magari cercando anche di vincere una tappa”.

In un calendario costruito interamente per approcciarsi al meglio alla Corsa Rosa, il corridore statunitense debutterà tra un paio di settimane in Spagna in un programma che lo vedrà impegnato soprattutto nelle corse a tappe. L’esordio stagionale sarà infatti alla Volta a la Comunitat Valenciana, seguita dalla Volta ao Algarve. Una delle poche corse di un giorno previste per lui è la Strade Bianche, poi sarà al via della Volta a Catalunya, che anticiperà un ritiro in altura. A quel punto arriverà l’ultimo test al Tour of the Alps in vista del Giro, in programma dall’8 maggio.

Corridore che in questi anni ha saputo dimostrare una crescita costante, attualmente non sa bene ancora cosa aspettarsi da sé stesso, mostrandosi prudente e ambizioso allo stesso tempo. “Devo ancora scoprire i miei limiti e le miei capacità – spiega – Ho sempre mostrato sin da junior le mie capacità a crono, ma anche in salita penso di poter dire la mia sempre di più. Sogno di vincere un grande giro, magari anche un mondiale a cronometro. Sapendo di essere stato in grado di fare un discreto GT, sicuramente arrivo con più fiducia a questo 2021 rispetto allo scorso anno visto che mi sono reso conto che posso giocarmi le mie carte anche nel WorldTour”.

Passista-scalatore di talento che “non considera Lance Armstrong un modello”, ma neanche intenzionato “a puntare il dito contro di lui visto che ha corso in un periodo decisamente diverso”, rapidamente è diventato uno dei corridori più promettenti negli USA, dove cercano qualcuno che possa riportare il movimento ai massimi livelli. Il 23enne di Phoenix al momento non vuole fare proclami troppo alti, ma non nasconde di avere obiettivi importanti. Non manca infatti la voglia di mettersi alla prova e scoprire i propri limiti, mista alla fiducia nei propri mezzi conquistata su strada e alla giusta dose di coraggio che la sua età gli consente.

“In una buona giornata ho chiuso a un minuto da Ganna (si riferisce alla crono di Valdobbiadene del Giro, ndr) che non è così semplice – ci risponde quando gli chiediamo come si colloca attualmente nelle gerarchie delle cronometro – In un buona giornata penso quindi di poter ottenere una Top5 in corse come il Mondiale o i Giochi“. Se sinora si è parlato di lui quasi esclusivamente per le corse a tappe, tra salite e cronometro, spera di poter presto dare prova delle sue qualità anche nelle corse di un giorno: “Penso che anche nelle Ardenne posso fare bene – aggiunge – Sono corse in cui posso dire la mia e spero di poterci essere prima o poi. Sinceramente voglio provare tutto il possibile per scoprirmi fino in fondo”.

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