Tirreno-Adriatico 2019, Campenaerts si sblocca nel World Tour: “Ho fatto la crono perfetta”

Victor Campenaerts inizia col piede giusto la sua stagione su strada conquistando la crono finale della Tirreno-Adriatico 2019. Il portacolori della Lotto Soudal ha fermato le lancette sul tempo di 11’23” sul tracciato di San Benedetto del Tronto, lasciandosi alle spalle di 3” un Alberto Bettiol (EF Education First) andato ben al di sopra di ogni aspettativa. Per il cronoman belga, due volte campione europeo della specialità, arriva così un’importante iniezione di fiducia in vista dell’atteso assalto al Record dell’Ora di Bradley Wiggins che proverà ad infrangerà a metà aprile in Messico. Dopo un lungo periodo di allenamento in pista, condizionato anche da qualche problema al ginocchio, il 27enne di Wilrijk ha scelto la Corsa dei due Mari come primo appuntamento su strada per rifinire la preparazione in vista dell’ambizioso obiettivo.

“Ho corso una cronometro perfetta – ha analizzato subito dopo il traguardo commentando il suo sesto successo da professionista – sapevo che avrei dovuto spingere forte nella seconda parte del tracciato perché avrei trovato vento contrario. Questa vittoria, che è la mia prima nel circuito World Tour, è importante anche per acquisire fiducia nel tentativo di battere il Record dell’Ora il mese prossimo. Venivo da due mesi di allenamento in Namibia e questa era la prima corsa su strada, che coincide subito con una vittoria. Erano presenti quasi tutti gli specialisti della disciplina ad eccezione di Michal Kwiatkowski (Sky) e ritengo che questa sia stata una delle crono più difficili da vincere della mia carriera”.

Sull’obiettivo che lo attende il mese prossimo: “Non ho fatto molti allenamenti con la bici da strada e infatti ho sofferto in queste prime tappe. Dovevo resistere per quest’ultima tappa per provare a vincere oggi e adesso penso di essere davvero pronto per andare in Messico. Non ho avevo bisogno di una vittoria per arrivare col morale giusto lì, ma sicuramente questa è una gran bella iniezione di fiducia. Adesso torno a casa per una settimana semplice, di scarico e riposo. Devo recuperare al meglio e il 27 marzo partirò per il Messico per tre settimane di lavori specifici su pista prima del tentativo. Non avrei sacrificato metà stagione se pensassi di non farcela. Sono fiducioso e mi piace l’idea di potermi misurare contro il tempo fatto dai migliori ciclisti del mondo”.

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