© BMC Racing

Parigi-Roubaix 2018, Van Avermaet: “Quando è partito Sagan nessuno ha reagito, ma lui ha fatto una gran corsa”

Niente doppietta per Greg Van Avermaet alla Parigi – Roubaix 2018. Anche l’Inferno del Nord si conferma come il resto della primavera per il campione olimpico: tra i migliori, ma senza emergere. Il capitano della BMC chiude infatti la corsa in quarta posizione, vincendo la volata dei battuti dopo una buona corsa, nella quale ha provato anche ad attaccare, ma senza riuscire a fare la differenza, al contrario del rivale Peter Sagan (Bora-hansgrohe), che proprio in risposta ad una sua azione si è involato verso il traguardo, dove in una volata a due ha superato Silvan Dillier (Ag2r La Mondiale). Ad anticipare poi il belga anche Niki Terpstra (Quick-Step Floors), che nel finale ha anticipato gli altri battuti per salire sul podio.

“Ci ho provato – racconta stremato dopo il traguardo – Poi quando è partito Peter nessuno ha reagito. Io avevo appena attaccato e tutti erano alla mia ruota, non potevo essere io a rientrare su di lui. Comunque si è mosso bene. Aveva sicuramente ottime gambe perché partire così non era facile. Ha fatto una grande corsa non ci sono dubbi, ha dimostrato un’ottima gamba perché dietro eravamo 5-6 a tirare dietro a tutta, ma non siamo riusciti a rientrare”.

Stretto da un lato nella morsa della Quick-Step Floors, dall’altro del campione del mondo, il corridore fiammingo ha provato a giocarsi le sue carte, ma si è ritrovato forse anche un po’ troppo solo nelle fasi decisive. Stavolta poco da recriminare ai suoi compagni vista la grande sfortuna che sin dall’inizio non li ha risparmiati con la caduta e ritiro nelle prime fasi di corsa di Stefan Kung. “È stata una corsa pericolosa, soprattutto con il fango nei primi tratti di pavé, anche se per i favoriti e per me era favorevole”, ammette, ricordando anche che i suoi si son dovuti sobbarcare l’inseguimento dopo il frazionamento in seguito alla caduta nel primo settore.

Dall’altro lato tuttavia questo inizio subito forsennato ha reso la corsa ancor più difficile da decifrare tatticamente visto che gli equilibri erano abbastanza saltati e che tutti hanno cercato di muoversi da lontano. “Non era una corsa facile tatticamente – ammette -Ho fatto del mio meglio anche per ceracre di salire sul podio, ma non è stato sufficiente. Posso comunque essere soddisfatto perché me la sono giocata”.

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