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© Israel Start-Up Nation

Israel Start-Up Nation, Chris Froome: “Ho solo bisogno di lavorare duro, devo soffrire e continuare a impegnarmi”

Come da lui stesso ammesso anche negli scorsi giorni, la Volta a Catalunya 2021 non è stata una gara facile per Chris Froome. Il corridore della Israel Start-Up Nation ha infatti concluso la corsa all’81esimo posto a più di 50 minuti dal vincitore Adam Yates (Ineos Grenadiers), non riuscendo praticamente mai ad essere nel vivo dell’azione. A quasi due anni dal terribile incidente al Giro del Delfinato 2019, il 35enne sta faticando a tornare alla versione migliore di se stesso, tuttavia il keniano bianco non smette di lavorare per cercare di recuperare quella condizione che potrebbe nuovamente portarlo a lottare per una vittoria in una gara a tappe.

“Ho solo bisogno di lavorare duro, devo soffrire – ha dichiarato Froome sul proprio canale YouTube – Non è divertente, nel frattempo, essere preso ‘a calci’ ogni volta che cerco di rimanere davanti con gli altri, ma devo avere speranza e credere che tutto ciò mi metterà nella giusta direzione per le grandi gare nel corso dell’anno. Continuerò a concentrarmi su quel processo di miglioramento”.

“Penso che la gara in Catalogna farà parte di quel processo – ha proseguito il 35enne – È stata un ottimo modo per mettere intensità nelle gambe. Puoi allenarti quanto vuoi, ma non c’è nulla che possa sostituire il correre a tutto gas ogni giorno in gruppo. È stato fantastico mettere quel lavoro nelle gambe, ma sento decisamente che c’è ancora molto da fare”.

“Mi manca solo la forma fisica da gara – ha continuato il corridore della Israel – Ora devo solo mettere chilometri nelle gambe, impegnarmi, ridurre il peso e continuare a lavorare con questa intensità. Anno dopo anno è la stessa battaglia per tornare a quella forma fisica da gara, ovviamente questa volta vengo da un punto molto più basso, ma la cosa più importante per me al momento è avere quella simmetria tra gamba destra e sinistra”.

Criticato da alcuni per le prestazioni offerte, il britannico è anche stato difeso dall’ex compagno di squadra Bradley Wiggins: “So che dall’esterno la gente mi critica, ma non è un problema. So da dove vengo, ho dovuto imparare a camminare di nuovo e ho solo bisogno di tenere le cose in prospettiva, pensare quanto lontano sono arrivato nell’ultimo anno e continuare a fare progressi“, ha concluso Froome.

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