Giro di Polonia 2020, il CPA chiede a UCI e organizzazione di aprire una indagine per “mancato rispetto delle norme di sicurezza”

Il CPA chiede una investigazione per chiarire quanto successo ieri al Giro di Polonia 2020. L’assocorridori internazionale rende noto di aver scritto alla Commissione Strada dell’UCI e agli organizzatori della corsa polacca in seguito all’incidente nello sprint conclusivo della corsa polacca per aprire una indagine. Secondo l’associazione presieduta da Gianni Bugno c’è stato infatti un mancato rispetto delle misure di prevenzione della sicurezza, che hanno reso ancor più pericoloso l’incidente provocato dallo scellerato comportamento di Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma) che ha portato alla caduta di almeno sette corridori, lui compreso.

Il corridore neerlandese ha infatti stretto due volte Fabio Jakobsen (Deceuninck-QuickStep) contro le transenne, allargando anche il gomito per impedirne il passaggio. Se l’incidente è causa umana, tuttavia, molto criticata è stata anche la scelta di riproporre un arrivo così pericoloso, con le grandi velocità che si raggiungono in questo sprint in discesa. Inoltre, la reazione delle transenne è da molti considerato anomalo rispetto alle necessarie misure di sicurezza che bisognerebbe attuare nell’installazione.

“IL CPA ha scritto alla Commissione Strada dell’UCI e agli organizzatori del Giro di Polonia in seguito all’incidente di ieri per aprire una investigazione per il mancato rispetto delle norme di sicurezza”, ha annunciato sui social network l’ente che molti corridori hanno più volte contestato in questi ultimi mesi, chiamandolo anche più volte in causa in seguito a quanto successo ieri.

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