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Europei Trentino 2021, Sonny Colbrelli resiste e doma Remco Evenepoel!

Sonny Colbrelli regala il poker azzurro agli Europei di Ciclismo in Trentino 2021. Il campione italiano è stato l’unico a resistere agli scatti di Remco Evenepoel fino all’ultimo giro, per poi regolarlo in uno sprint a due. A completare il podio alle loro spalle è stato Benoit Cosnefroy (Francia), giungendo al traguardo con un ritardo di 1’30” dopo aver perso le ruote nell’ultima scalata della salita di Povo, con i tre che facevano parte di un gruppetto di nove uomini, selezionatosi a quattro giri dal termine. Quarto a 1’43”, Matteo Trentin regola il gruppetto degli inseguitori.

Sin dalle fasi iniziali della gara si registrano diversi attacchi e dopo circa sette chilometri che un drappello di quattro corridori riesce a evadere del gruppo. A comporlo sono Harm Vanhoucke (Belgio), Antonio Jesus Soto (Spagna), Franck Bonnamour e Aurelien Paret Peintre (Francia), che velocemente riescono a guadagnare fino a 1’30” sul gruppo, dove però si porta in testa la nazionale italiana, che stabilizza il ritardo intorno al minuto. La corsa, quindi, si riaccende sulla salita che porta a Vigo Cavedine, dove ad accelerare sono Roger Adria (Spagna) e Thibaut Pinot (Francia), che in breve riescono a riportarsi sulla testa della gara. Alle loro spalle, però, si forma un nuovo drappello di corridori composto da David De La Cruz, Mikel Landa e Gorka Izagirre (Spagna), Jonas Rapp (Germania) e Sebastian Reichenbach (Svizzera), sui quali si riportano Andrea Bagioli (Italia) e Felix Grossschartner (Austria).

Tutti questi uomini riescono a rientrare davanti, mentre Adrià perde contatto e viene riassorbito dal gruppo, lontano circa un minuto e tirato dal Portogallo con Nelson Oliveira. Affrontando le prime rampe del Monte Bondone, Soto e Bonnamour si staccano dal drappello di testa, mentre dietro prova ad accelerare Romain Bardet (Francia), che viene però subito stoppato da Remco Evenepoel (Belgio), Gianni Moscon (Italia) e Pavel Sivakov (Russia). La Francia si mantiene comunque piuttosto attiva, con Warren Barguil ad attaccare in prossimità dello scollinamento, dove Landa, già da qualche chilometro in difficoltà, viene ripreso dal gruppo, che arriva in vetta con una ventina di secondi di ritardo dai primi.

In discesa, Barguil si riporta sugli attaccanti, ma in seguito anche altri corridori riescono a rientrare, tanto che all’inizio del primo degli otto giri del circuito sono 24 gli uomini che compongono il drappello di testa: Joao Almeida (POR), Andrea Bagioli (ITA), Romain Bardet (FRA), Warren Barguil (FRA), Victor Campenaerts (BEL), Sonny Colbrelli (ITA), Benoit Cosnefroy (FRA), Rui Costa (POR), David De La Cruz (ESP), Stan Dewulf (BEL), Remco Evenepoel (BEL), Felix Grossschartner (AUT), Ruben Guerreiro (POR), Marc Hirschi (SUI), Gorka Izagirre (ESP), Mikel Landa (ESP), Gianni Moscon (ITA), Aurélien Paret Peintre (FRA), Thibaut Pinot (FRA), Tadej Pogacar (SLO), Jonas Rapp (GER), Sébastien Reichenbach (SUI), Matteo Trentin (ITA) e Diego Ulissi (ITA). Tutti questi corridori vengono però ripresi sulla salita di Povo da quel che resta del gruppo, formato da circa 30 unità.

Dopo la salita, accelerano nuovamente Roger Adria, Warren Barguil, Nelson Oliveira, Stan Dewulf e Jonas Rapp, che iniziano il secondo giro con una decina di secondi di vantaggio sul gruppo, che però va a chiudere anche su questo tentativo sulla seconda ascesa di Povo grazie ad un’accelerazione di Diego Ulissi e Victor Campenaerts, che appena dopo lo scollinamento insistono nell’azione portandosi dietro ancora Dewulf e Oliveira. Il plotone però, non concede margine nemmeno a questi quattro corridori, che infatti vengono ripresi all’inizio del terzo giro.

Dopo una nuova serie di scatti, in seguito ad una azione di Matteo Trentin in discesa al comando si forma un quintetto. Con l’azzurro si portano Victor Campenaerts, Tadej Pogacar, Markus Hoelgaard e Mark Padun, che tagliano il traguardo con un vantaggio di 32 secondi su un gruppo tirato da Francia e Germania. Quando si torna a salire la formazione transalpina alza ulteriormente il ritmo grazie a Valentin Madouas e Thibaut Pinot. Il distacco comincia a scendere, ma è con la trenata di Warren Barguil che il gruppo si spezza, tanto che a ruota dei francesi resta il solo Marc Hirschi. Remco Evenepoel non si fa sfuggire l’occasione e scatta con decisione, mentre dietro Diego Ulissi cerca di riportare in alto Sonny Colbrelli, pronto a rilanciare per andare a sua volta a chiudere il buco in prima persona.

Cosnefroy è così il primo a rientrare sui battistrada, seguito da Evenepoel, imitati subito dopo da Colbrelli, Sivakov e Hermans. Al comando si va così a formare un gruppo di dieci uomini, sui quali non rientrerà più nessuno. Vani infatti gli sforzi dei vari Romain Bardet, Mark Padun, rimasti fuori di poco dall’azione, raggiunti in seguito da Joao Almeida e Simon Geschke, che provano a rientrare disperatamente partendo dal gruppo dopo aver perso l’attimo. Nella tornata successiva dal gruppo perde contatto Campenaerts per un problema meccanico, lasciando così che sia soprattutto Hermans a dare forza al tentativo, che continua a guadagnare costantemente su tutti gli inseguitori. Le due tornate successive sono così abbastanza tranquille, senza grandi sussulti, ma è tutta una preparazione per gli ultimi due giri.

Sulla penultima scalata di Povo è Sivakov a lanciare le offensive, immediatamente seguito da Colbrelli. A loro si aggregano velocemente anche Pogacar, Evenepoel e Cosnefroy, ma quando il talentino belga rilancia, con lui restano solamente Cosnefroy e Colbrelli. I due fanno fatica, tanto da riuscire a malapena a concedere qualche cambio, ma il loro vantaggio si impenna rapidamente sugli inseguitori. Al suono della campanella il vantaggio è così di 35 secondi, che diventano 50 ai piedi dell’ultima scalata. Qui Evenepoel aumenta ulteriormente il suo ritmo, sfiancando velocemente Cosnefroy, mentre Colbrelli resiste imperterrito alla sua ruota. Il bresciano sembra faticare, ma non molla di un metro, neanche quando il fenomeno belga si alza due volte sui pedali in vista dello scollinamento.

Stanco anche lui, Evenepoel non riesce a togliersi di dosso l’azzurro, con il quale si tuffa in discesa a gran velocità. Il belga a quel punto si mostra nervoso, chiedendo più volte in maniera plateale il cambio al compagno di avventura. Colbrelli dal canto suo ne concede ben pochi, concentrato sul non farsi sorprendere. I due proseguono così assieme fino al traguardo, facendo il vuoto alle loro spalle fino a una volata senza storia, dominata da Colbrelli.

Risultato Prova in Linea Uomini élite Europei Trentino 2021

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