Vuelta a España 2022, Rigoberto Uran torna alla vittoria – Evenepoel difende la Maglia Rossa senza problemi

Oggi è il giorno di Rigoberto Uran alla Vuelta a España 2022. Il corridore della EF Education – EasyPost si impone al termine di una lunga fuga, regolando i suoi compagni di attacco al termine di una intensa battaglia sulla salita finale. Alle spalle del colombiano si sono piazzati Quentin Pacher (Groupama – FDJ) e Jesus Herrada (Cofidis) che nel finale aveva provato ad anticipare. Da segnalare in casa Italia il settimo posto di Alessandro De Marchi (Israel-PremierTech). Salita finale che ha vissuto lo scontro anche tra i big della generale, con Enric Mas (Movistar) che è stato il primo ad accendere la miccia. L’unico in grado di fare la differenza è stato, però, Joao Almeida (UAE Team Emirates), che ha guadagnato 10″ sul gruppo di Remco Evenepoel (Quick-Step Alpha Vinyl), che, giunto al traguardo con i rivali diretti per il podio, ha conservato la Maglia Rossa.

La corsa parte subito veloce, con tanti corridori che vogliono andare in fuga e per questo motivo nessuno riesce ad andare via al gruppo per molti chilometri. Poco prima dello scoccare dell’ora di corsa, però, in tredici riescono ad evadere al gruppo: Rigoberto Urán (EFE), Gino Mäder (TBV), Marc Soler (UAD), Clément Champoussin (ACT), Élie Gesbert (ARK), Quentin Pacher (GFC), Lawson Craddock (BEX), Bob Jungels (ACT), Kenny Elissonde (TFS), Jesús Herrada (COF), Simon Guglielmi (ARK), Fred Wright (TBV) e Alessandro De Marchi (IPT). Il gruppo lascia salire il margine abbastanza rapidamente arrivando a un vantaggio di 5’45” quando mancano poco più di 75 chilometri al traguardo.

Considerato che non ci sono pericoli immediati per la Maglia Rossa, la Quick-Step Alpha Vinyl lascia ulteriormente fare, concedendo fino ad un massimo di 7’30” a 50 chilometri dalla conclusione. Nel lungo falsopiano ascendente che porta al traguardo volante, dove passerà con un gap di 6’55”, il gruppo stabilizza il suo ritardo, ma fa ben comprendere agli attaccanti che potranno giocarsi la tappa. Primo a muoversi, per testare i rivali è dunque Craddock, che parte una prima volta già a 35 chilometri dalla conclusione, rialzandosi subito quando vede che non ci sono reazioni.

La corsa esplode così quando inizia la lunga e scaglionata salita finale. Lo statunitense viene ripreso una prima volta, con Jungels e Pacher primi a rientrare, ma riparte poco dopo, comprendendo che ormai non c’è modo di trovare un accordo per andare avanti. Mentre davanti comincia la bagarre tra gli inseguitori, tra i quali si distinguono Gesbert, Champoussin, Uran, Herrada, Soler e Pacher, in gruppo arrivano Movistar e Ineos Grenadiers ad alzare l’andatura, provocando una grande scrematura, finalizzata dal forcing di Alejandro Valverde. A tre chilometri dalla conclusione intanto Gesbert fa fatica, mentre Soler continua a salire in modo irregolare, sempre pronto a colpire i suoi rivali con i suoi cambi di ritmo alternati a momenti di rilassamento.

Visto che alle sue spalle vanno avanti a scatti, Craddock conserva a lungo un vantaggio di una dozzina di secondi, ma finisce per essere ripreso a un chilometro dalla conclusione da Uran e Herrada. Appena rientrato, Champoussin prova ad approfittare di un rallentamento, ma Herrada è bravo a reagire e rilanciare, costringendo gli altri ad inseguire. Primo a riprenderlo è Uran, con Pacher che si affida a Soler prima di rilanciare a sua volta per chiudere il gap. A 500 metri dall’arrivo Uran decide di partire, colpendo gli avversari con esperienza e resistendo al ritorno di Pacher, mentre Herrada chiude il podio esausto. Dopo la bagarre per la vittoria di tappa, tocca anche agli uomini di classifica darsi battaglia.

Dopo il lavoro dei compagni è Enric Mas a provarci, ma Remco Evenepoel reagisce prontamente a ogni suo scatto. Il belga lascia invece andare Joao Almeida, che approfitta di un rallentamento per guadagnare dieci secondi che conserverà poi sino al traguardo, sfruttando la sua capacità di salire a ritmo costante. Dietro di lui Miguel Angel Lopez prima e Juan Ayuso poi alzano il ritmo, ma sono nuovamente Evenepoel e Mas a regolare gli altri, con distacchi comunque molto contenuti fra tutti i big.

Risultato Tappa 17 Vuelta a España 2022

Classifica Generale Vuelta a España 2022

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