Presentazione Squadre 2018, Manzana Postobon

Dopo un buon primo anno, la Manzana Postobon 2018 proverà a fare ancora meglio. Se l’anno scorso la commpagine colombiana aveva riportato il paese nel ciclismo professionistico europeo, presentandosi come una lieta sorpresa, quest’anno l’arduo compito di confermarsi per poi alzare l’asticella. Quasi interamente confermato l’organico, con due aggiunte interessanti, continuando con il mix di gioventù ed esperienza già sperimentato con successo l’anno scorso.

Gli uomini più attesi

Il nome di Fabio Duarte è indubbiamente il primo che salta agli occhi. Se nella sua prima esperienza in Europa non ha avuto la riuscita che sembrava essergli destinata, l’ex iridato tra gli under 23 ha comunque mostrato di essere un corridore capace di vincere e di giocarsi anche traguardi important, pur senza riuscire davvero a lasciare il segno, tanto da non aver trovato posto nel ciclismo che conta alla chiusura del Team Colombia. Classe 1986, è nel pieno della sua maturità fisica e questa nuova occasione con la squadra più importante del paese è per lui una grandissima opportunità di riscatto. Scalatore caparbio, può farsi notare in alta montagna come nelle classiche, apportando in ogni caso un prezioso contributo di esperienza grazie ai cinque grandi giri corsi in carriera, con quattro secondi posti al Giro come miglior risultato.

Tra gli uomini di esperienza troviamo anche il connazionale Juan Pablo Villegas, che l’anno scorso ha conquistato una tappa della Vuelta a Colombia, ma soprattutto ha affiancato i giovani talenti nella loro scoperta dell’Europa, così come gli unici due europei rimasti dopo la partenza di Antonio Piedra. In particolare Jetse Bol ha saputo far notare la maglia del team alla Vuelta a España, correndo spesso all’attacco nella prima settimana, tanto da essere stato anche maglia rossa virtuale. Il portoghese Ricardo Vilela si è spesso distinto in carriera per coraggio e generosità, non esitando a lanciarsi in offensive, ottenendo buoni piazzamenti in tutti i terreni. Lo scorso anno non si è visto moltissimo, ma resta elemento prezioso nelle dinamiche interne.

Le giovani promesse

Quasi tutto il resto della squadra è composto da corridori che hanno dai 25 anni in giù (12/17). Tra questi i più interessanti sono probabilmente Aldemar Reyes e Wilmar Paredes, che lo scorso anno hanno già mostrato buone qualità correndo all’attacco, ma anche dimostrandosi capaci di lottare per il successo, ottenendo numerosi piazzamenti interessanti, oltre ad essere spesso saliti sul podio finale con una maglia distintiva (miglior giovane o scalatore). Poco più che ventenni, anche in corse di altissimo livello come Volta a Catalunya o Vuelta a España non hanno esitato a provarci e nel 2018, se potranno ancora contare su inviti di questo livello, non esiteranno a riprovarci, per confermare di essere un puro prodotto escarabajo, che in salita sanno dare spettacolo come pochi.

Tra i giovani scalatori da annoverare anche Sergio Higuita e Hernan Aguirre. Il primo addirittura classe 1997, ma a alla seconda stagione con il team. Dopo un buon anno di apprendistato, potrà cercare di cominciare anche a dire la sua in maniera più costante. 22 anni invece per il secondo, che prima di passare prof si era messo in evidenza al Giro della Valle d’Aosta, una delle corse più dure del panorama giovanile

Di tutt’altra scuola, ma non con meno talento, è Juan Sebastian Molano, velocista completo che l’anno scorso si è portato a casa due corse, ottenendo piazzamenti anche in corse di nuon livello. Classe 1994, ha inoltre già una buona esperienza visto che già nel 2015 aveva corso in Europa con il Team Colombia. A 23 anni ha già dimostrato anche una discreta affidabilità e il tempo non potrà che farlo migliorare. Profilo abbastanza completo anche per il coetaneo Jordan Parra, arrivato quest’anno. Nel 2015 lo si era già visto in Italia, con una stagione interessante al GM Cycling Team, con il quale conquistò un sesto posto al GP Adria Mobil, vinto dal compagno Filippo Fortin. Non si è visto poi molto da allora, ma se dovesse ritrovare le giuste sensazioni potrebbe rivelarsi un’altra carta interessante.

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