Analisi Percorso Milano-Sanremo 2020: Classicissima stravolta, ma non per questo priva di fascino

Nuovo abito cucito in extremis per la Milano-Sanremo 2020. La Classicissima, infatti, ha trovato un nuovo percorso nelle ultime settimane, dopo che la prefettura di Savona aveva impedito il passaggio della corsa dopo le proteste di alcuni sindaci. Sabato 8 agosto, dopo la grande novità di una inconsueta versione estiva, i corridori affronteranno quindi 305 chilometri in gran parte inediti, che rendono ancora più incerta una corsa che ormai in gruppo si conosceva a memoria. La corsa, dunque, si presenta più dura rispetto agli ultimi anni nella fase centrale, anche se la Cipressa e il Poggio resteranno i punti chiave per l’esito finale della corsa.

Percorso Milano-Sanremo 2020

Svolta epocale (chissà se evento unico) dopo 110 anni di Milano – Sanremo. Il percorso cambia infatti in modo radicale, tornando nel solco della tradizione giusto in tempo per il gran finale. Tagliata dunque gran parte della Liguria, con i corridori che vedranno per la prima volta il mare solamente ad Imperia dopo aver attraversato la Pianura Padana in maniera decisamente inconsueta. Un tracciato che ne esce così probabilmenteanche più duro rispetto a quello delle ultime edizioni, in ragione di una fase appenninica più impegnativa.

Non cambia chiaramente la partenza da Milano, ma a quel punto ci si dirige verso la Lomellina affrontando strade larghi rettilinei pianeggianti. Qui si comincerà a costruire la consueta fuga di giornata con i corridori che prendono la direzione di Alessandria, dove si transiterà dopo alcuni tentennamenti, per attraversare il Monferrato e le Langhe (regioni grandi protagoniste per RCS Sport in questa ripresa grazie anche a Milano-Torino e Gran Piemonte). Dopo la lunga pianura vissuta sino a quel momento, si comincia a salire quasi d’improvviso.

Si arriva così, dopo 161 chilometri, alla prima difficoltà di giornata, la alita di Niella Belbo. Non sono pendenze durissime, anche se ci sono alcuni tratti piuttosto impegnativi, ma è una ascesa nel complesso molto lunga, arrivando a sfiorare i venti chilometri (la media complessiva è circa del 3%). Dopo un breve tratto di falsopiano e la discesa da Monesiglio che porta allo strappo di Sala delle Langhe, da cui poi si scende verso Ceva. Da qui circa 45 chilometri in costante, seppur leggera ascesa, fino ad arrivare alla parte più impegnativa del Colle di Nava. A seguire una veloce picchiata verso Pieve di Teco, da cui si risale improvvisamente verso Chiusavecchia, prima di riprendere a scendere per riallacciarsi al percorso originario.

Si arriverà così a Imperia-Oneglia, da dove ci si sposterà facilmente verso San Lorenzo al Mare. Da qui inizia la parte difficile e più affascinante della corsa. Si comincia con la Cipressa, 5,65 chilometri al 4,1% di media, che arriveranno dopo 283,5 chilometri. Si tratta di una ascesa non impossibile, che crea tuttavia grande nervosismo perché tutti vogliono arrivarci davanti e il posizionamento, unito all’alta velocità può rivelarsi fatale. La distanza fra le prime posizioni e chi segue è alta e rimontare è molto difficile, per cui si rischia di fare molta fatica se ci si trova troppo dietro. I primi quattro chilometri, fino al bivio di Lingueglietta, sono i più impegnativi ed è qui che qualcuno potrebbe cercare di anticipare. L’arrivo tuttavia è ancora abbastanza lontano, così come l’asperità seguente, lasciando così spesso il tempo al gruppo di riorganizzarsi per inseguire gli attaccanti. I 12 chilometri seguenti sono infatti  quasi esclusivamente da pianura e discesa.

Dopo 299,5 chilometri arriva poi l’attesissimo Poggio, ultima speranza per cercare di attaccare e scongiurare lo sprint. La salita misura 3,7 chilometri al 3,7%, con punte dell’8%, ma dopo oltre 290 chilometri di corsa, ancor di più con l’atteso caldo di agosto, le energie residue sono poche per tutti e possono bastare. Attenzione ovviamente anche alla discesa, un momento da non sottovalutare viste le curve ripide e tecniche che bisogna affrontare. Fare la differenza è possibile, e il successo potrebbe costruirsi nella rapida e tecnica picchiata verso il traguardo. Arrivati in pianura, a Corso Cavallotti, restano solamente 2200 metri pianeggianti. Una cavalcata a perdifiato e senza tregua fino a Via Roma, con una sola doppia curva a 750 metri dall’arrivo.

Salite Milano – Sanremo 2020

DALLA PARTENZAALL’ARRIVONOMELUNGHEZZA
167,4137,6Niella Belbo10,2 km
235,469,6Colle di Nava9,7 km
283,521,5Cipressa5,65 km al 4,1%, max 9%
299,55,5Poggio di Sanremo3,7 km al 3,7%, max 8%

Altimetria e Planimetria Milano-Sanremo 2020

Cronotabella Milano – Sanremo 2020

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