Analisi Favoriti Liegi-Bastogne-Liegi 2026: scontro fra titani! Pogačar vuole la quarta, Evenepoel sogna la terza, ma il rampante Seixas è pronto a farsi valere
Arriva il giorno della Liegi-Bastogne-Liegi 2026. La Monumento vallone, la quarta del calendario stagionale, porta con sé la fine della stagione delle Classiche primaverili e rappresenta un altro momento chiave dell’annata per tanti corridori importanti del panorama internazionale. La gara, che andrà in scena domenica 26 aprile, richiamerà al via, ovviamente, alcuni degli interpreti più talentuosi della scena mondiale e potrebbe risultare, in questa occasione, più incerta rispetto alle sue ultime edizioni. In ogni caso, la qualità del campo partenti garantisce una giornata sportiva di grande spettacolo.
Albo d’oro recente Liegi-Bastogne-Liegi
2025 POGAČAR Tadej
2024 POGAČAR Tadej
2023 EVENEPOEL Remco
2022 EVENEPOEL Remco
2021 POGAČAR Tadej
2020 ROGLIČ Primoz
2019 FUGLSANG Jakob
2018 JUNGELS Bob
2017 VALVERDE Alejandro
2016 POELS Wout
Favoriti Liegi-Bastogne-Liegi 2026
Di nuovo, come ormai consuetudine quando è al via di una corsa, il favorito d’obbligo è Tadej Pogačar (UAE Emirates XRG). Lo sloveno si presenta forte dei successi, per dispersione, delle ultime due edizioni, oltre che di quella del 2021, che sembra di una diversa era geologica rispetto a quella attuale. Finora, il bi-campione iridato ha corso per quattro volte in stagione, vincendo la Strade Bianche, la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre, ma “fermandosi” al secondo posto alla Parigi-Roubaix. L’obiettivo è uno solo, quello di lasciare un altro segno nella storia del ciclismo, sfruttando anche l’appoggio di una squadra molto ben attrezzata, anche se non in versione “superpotenza” come in passato. Accanto allo sloveno ci saranno in particolare Tim Wellens, reduce però da un infortunio, l’affidabile Pavel Sivakov, e, soprattutto, Benoît Cosnefroy, capace di esprimersi recentemente su altissimi livelli. Il francese potrebbe svolgere il lavoro richiesto, ma potrebbe anche provare a fare corsa per sé, andando magari a caccia di un piazzamento di rilievo.
Gli sfidanti, però, non mancano. Al via ci sarà infatti un altro corridore che ha già vinto, più volte, la Doyenne, ovvero Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe). Il campione olimpico di Parigi 2024 ha avuto una primavera finora dall’andamento abbastanza altalenante, ma nei momenti di picco ha sfoderato prestazioni entusiasmanti, come nel caso della recente Amstel Gold Race. L’interrogativo, nel suo caso, è quello consueto: riuscirà a resistere alle devastanti accelerazioni, probabilmente dalla lunga distanza, del detentore della corsa? Non va però esclusa la possibilità che il belga possa inventarsi qualcosa in anticipo, sfruttando la batteria di corridori forti che la squadra gli metterà accanto: in base alle loro caratteristiche, in particolare, Jai Hindley e Daniel Felipe Martínez potranno risultare importanti nello sviluppo delle strategie tattiche, oltre che rappresentare eventuali “carte di riserva” da giocare.
C’è poi quello che è, paradossalmente, il corridore più atteso, Paul Seixas (Decathlon CMA CGM). Il giovane francese ha fatto sfracelli alla recente Freccia Vallone, ha già dimostrato di poter duellare con Pogačar alla Strade Bianche, anche se in quell’occasione gli era mancato qualcosa per reggere fino alla fine, ed ha anche la spinta morale derivante da un inizio di stagione che è andato probabilmente oltre le più rosee aspettative. Da vedere quale potrà essere il rendimento su una distanza di 250 chilometri abbondanti, ma il ragazzo ha già fatto capire che su di lui è meglio avere pochi dubbi, in termini di prestazione. La squadra al suo fianco è forse un pizzico meno completa di quelle dei rivali, ma Paul Lapeira e l’emergente Léo Bisiaux potranno essere utili nell’arco della sfida, oltre che in grado di andare a caccia di piazzamenti di rilievo in termini individuali.
Tutti gli altri sembrano, almeno, un gradino più indietro, ma c’è un corridore da cui è lecito aspettarsi prestazioni memorabili. Se c’è una cosa che non manca a Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) quella è il talento, soprattutto nelle gare di un giorno. L’inglese è già salito sul podio a Liegi (secondo nel 2023) ed è stato discreto protagonista anche nel 2025. In arrivo in Belgio dalla partecipazione al Tour of the Alps, dovrà però tirar fuori una giornata perfetta da una condizione che è parsa buona sì, ma non eccezionale, sulle strade di Austria e Italia. Chi sta molto bene, e lo si è visto in pratica da gennaio a oggi, è lo svizzero Mauro Schmid, diventato il corridore di riferimento della Jayco-AlUla: lo svizzero ha fondo ed è dotato anche di un certo coraggio. La vittoria sembra oggettivamente fuori portata per lui, ma un posto fra i migliori è una prospettiva quantomeno praticabile. Stesso discorso per Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), tornato a brillare alla recente Amstel: il danese ha le potenzialità anche per stare con i grandissimi, ma bisognerà capire se riuscirà a reggere il ritmo, probabilmente indiavolato, dei grandi favoriti. La squadra tedesca schiera anche Giulio Ciccone, che non corre da un mese abbondante, ma che giusto un anno fa, su questo stesso traguardo, si vede superato solo dall’imprendibile Pogačar. La condizione dell’abruzzese è un punto di domanda, ma in caso di giornata ideale può arrivare anche un altro grande risultato per lui.
Un tracciato così logorante e farcito di ascese, seppur brevi, chiameranno al lavoro corridori capaci di fare ottimi numeri in salita. In contumacia Lenny Martinez, le speranze della Bahrain Victorious saranno incentrate su Santiago Buitrago, già in grado di ottenere risultati di spicco su queste strade. Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers) cercherà invece la rivincita nei confronti della sorte, che nelle ultime uscite l’ha spesso preso di mira, mentre Romain Grégoire proverà a mietere finalmente quel risultato di pregio tanto atteso, in un appuntamento del massimo livello. Tutti loro hanno nelle corde almeno un piazzamento di spessore, così come Ben Tulett: l’inglese, dopo il notevole finale sfoderato alla Freccia Vallone, sarà l’uomo di riferimento di una Visma|Lease a Bike che non vorrà rassegnarsi a un ruolo da squadra comprimaria sullo sfondo della corsa.
Corridore che è in ottima forma e che sembra ringiovanire con l’avvicinarsi della fine della carriera, fissata per il prossimo novembre, è Ion Izagirre (Cofidis), che in passato ha saputo fare ottime cose anche in gare monumentali. Sta bene anche Alex Baudin, sul quale poggeranno molte delle speranze di una Ef Education-EasyPost che ha i suoi corridori di punta fuori causa. Si avvicina all’appuntamento in buone condizioni anche Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), la cui squadra potrebbe anche provare qualcosa di estemporaneo, sfruttando una compattezza non indifferente. Ci si attende poi qualche segnale, almeno in temini di piazzamenti, da due belgi, Lennert Van Eetvelt e Mauri Vansevenant: l’ultimo nominato, in maglia Soudal Quick-Step, viaggia sull’onda di una buona condizione, mentre il portacolori della Lotto-Intermarché è alla ricerca delle sensazioni migliori dopo un periodo costellato da problemi di varia natura.
Ci sono poi di corridori di indubbia qualità, per i quali non si può proprio escludere un ruolo da protagonista, anche nelle fasi chiave della gara. È il caso di Ben O’Connor (Jayco-AlUla), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Clément Champoussin (XDS Astana), Cian Uijtdebroeks (Movistar), George Bennett (NSN), Emiel Vestrynge (Alpecin-Deceuninck), oltre che di un Egan Bernal (Ineos Grenadiers) che ha fatto vedere ottime cose nelle ultime ore, al Tour of the Alps e che potrebbe rappresentare più di una semplice “carta d’appoggio” per il compagno di colori Vauquelin.
Nutrita la pattuglia di corridori italiani al via e potenzialmente in grado di ottenere risultati significativi: oltre al già citato Ciccone, occhio alla rappresentanza XDS Astana composta in particolare da Christian Scaroni, Simone Velasco e Diego Ulissi, ad Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), a Matteo Sobrero (Lidl-Trek), Alessandro Covi e Andrea Vendrame (Jayco-AlUla) e al duo della NSN che nelle ultime settimane ha saputo mettersi in grande evidenza, ovvero Marco Frigo e Alessandro Pinarello. In gara ci sarà anche Davide Formolo (Movistar), sempre a caccia delle migliori sensazioni; magari proprio quelle vissute su queste strade nel 2019, quando fu splendido secondo.
Borsino dei Favoriti Liegi-Bastogne-Liegi 2026
***** Tadej Pogačar
**** Remco Evenepoel, Paul Seixas
*** Tom Pidcock, Mauro Schmid, Mattias Skjelmose
** Santiago Buitrago, Romain Grégoire, Ben Tulett, Kévin Vauquelin
* Alex Baudin, Ion Izagirre, Tobias Halland Johannessen, Lennert Van Eetvelt, Mauri Vansevenant
Le scelte della redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Alessandro:
Davide F: Tadej Pogačar
Davide T: Tadej Pogačar
Francesco: Paul Seixas
Leonardo: Tadej Pogačar
Luca: Tadej Pogačar
Michela: Tadej Pogačar
Michele: Tadej Pogačar
Punti UCI Liegi-Bastogne-Liegi 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 800 |
| 2 | 640 |
| 3 | 520 |
| 4 | 440 |
| 5 | 360 |
| 6 | 280 |
| 7 | 240 |
| 8 | 200 |
| 9 | 160 |
| 10 | 135 |
| 11 | 110 |
| 12 | 95 |
| 13 | 85 |
| 14 | 65 |
| 15 | 55 |
| 16 | 50 |
| 17 | 50 |
| 18 | 50 |
| 19 | 50 |
| 20 | 50 |
| 21 – 30 | 30 |
| 31 – 50 | 15 |
| 51 – 55 | 10 |
| 56 – 60 | 5 |
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