Giro d’Italia 2026, Thymen Arensman soddisfatto: “Sono orgoglioso delle mie prestazioni in salita. Continuo a condividere la leadership con Egan Bernal”
Una prima settimana di Giro d’Italia 2026 positiva per Thymen Arensman. Il corridore della Netcompany INEOS si trova attualmente al sesto posto in classifica generale e in piena corsa per il podio. Le prestazioni sui due arrivi in salita sono state incoraggianti, con un decimo posto sul Blockhaus e un quarto a Corno alle Scale, a dimostrazione di una condizione in crescita. Un avvio quindi decisamente migliore del co-capitano Egan Bernal, ma per il momento non ci sarebbe stata una modifica delle gerarchie all’interno del team. La lunga cronometro di Massa sarà determinante per le ambizioni del neerlandese, che possiede le qualità per guadagnare secondi preziosi sui rivali nella prova contro il tempo.
“Penso che tutto sia sotto controllo e abbiamo corso delle tappe davvero belle con i compagni – le parole di Arensman durante il giorno di riposo, riportate da IDLprocycling – Ci stiamo divertendo e cerchiamo di fare le cose giuste ogni giorno, penso che questo mi aiuti molto. Certo, a volte c’è stress, ma cerchiamo di non esagerare, scherziamo con i compagni, manteniamo un’atmosfera leggera”.
Ripercorrendo le scorse tappe, il neerlandese parte dall’analisi del primo arrivo in salita sul Blockhaus: “È stata una tappa molto lunga e, onestamente, speravo in un finale un po’ più duro. Certo, dopo sei ore non si è freschi in fondo, ma tutti erano ancora abbastanza freschi e io speravo di sentire un po’ più di fatica. Nonostante ciò, ho fatto un’ottima prestazione, ho dato davvero il massimo e posso essere sinceramente orgoglioso della mia corsa”
Prestazione che è stato ulteriormente migliorata ieri a Corno alle Scale: “A dire il vero, è stata simile al Blockhaus. Ho dato il massimo e la squadra ha fatto un lavoro fantastico per tutta la giornata. Hanno fatto in modo che tutto filasse liscio e mi hanno messo nella posizione perfetta. So che vogliono solo che io dia il massimo, come cerco sempre di fare, ma vuoi comunque dare qualcosa in cambio ai ragazzi perché fanno un lavoro fantastico, e questo mi dà una motivazione in più. Ho esitato un po’ troppo a lungo quando Felix Gall e Jonas Vingegaard sono partiti, perché col senno di poi forse avrei fatto meglio a unirmi a loro ed ero un po’ troppo impaziente, ma è facile dirlo dopo. Sono comunque orgoglioso della mia prestazione. Ho dato tutto quello che potevo“.
Riguardo al rapporto con Bernal, per il momento non c’è stato quindi un cambio di gerarchie: “Egan è di grande aiuto. È molto bello condividere la leadership con lui. È un vincitore del Giro, quindi è un vero top. Sto ancora imparando da lui, ad esempio come lottare per le posizioni di vertice in classifica generale. Ha quell’esperienza che conta e io, in un certo senso, posso imparare qualcosa da lui, attingere alla sua esperienza”.
Il giorno di riposo per staccare e recuperare, ma anche per prapare una cronometro potenzialmente decisiva: “Penso che non si voglia mai arrivare alla cronometro, perché si sa che sarà incredibilmente dura. Quindi oggi cercherò solo di non pensarci, di rilassarmi un po’ e di godermi una bella tazza di caffè. Se riuscirò a eseguire tutto alla perfezione, allora sarà qualcosa a cui guardare con entusiasmo, ma tutti sono davvero stressati per questa cronometro”.
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