Giro d’Italia 2022, Paolo Bellino sui diritti TV: “Situazione negoziale con la RAI, non sono preoccupato”

Prosegue la trattativa dei Diritti TV del Giro d’Italia 2022. L’assenza di una trasmissione della presentazione del percorso ha fatto pensare ad un momento di difficoltà dei rapporti fra RCS Sport e la RAI, il cui contratto è scaduto al termine della stagione appena conclusa. L’accordo raggiunto lo scorso anno, quasi in extremis, aveva infatti validità annuale e per la prossima stagione bisognerà nuovamente trovare l’intesa per proseguire un rapporto ormai di lunghissima data, interrotto solamente per cinque stagioni negli anni 90 a favore della allora Fininvest. Alla finestra resta sempre il gruppo Discovery, che potrebbe essere una alternativa importante, ma in prima battuta sembra sempre esserci l’azienda nazionale di Via Mazzini.

A confermare con ottimismo le trattative con la RAI è la stessa dirigenza del maggiore organizzatore ciclistico italiano, secondo al mondo solamente ad ASO. “La Rai è nostro partner da tanti anni – spiega l’amministratore delegato e direttore generale Paolo Bellino a RadioCorsa, mostrandosi sereno riguardo la possibilità di confermare un accordo  – Giro d’Italia vuol dire RAI. Stiamo ragionando sulle modalità future e su come vedere il Giro. Non sono particolarmente preoccupato, siamo attualmente in situazione negoziale”. Parole che confermano televisione di stato come partner di riferimento per l’organizzatore della Corsa Rosa.

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