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Giro d’Italia 2019, tutti i ritiri

Il Giro d’Italia 2019 perde un corridore sin dal primo giorno. Come ogni corsa a tappe, anche la Corsa Rosa dovrà inevitabilmente perdere corridori lungo il percorso, con il gruppo destinato a diminuire con il passare dei giorni e delle tappe. La dura cronometro di Bologna, con la scalata di San Luca a caratterizzare il finale, è dunque risultata fatale a Hiroki Nishimura, con il giapponese che conclude la sua prova fuori tempo massimo. Il portacolori della Nippo – Fantini è così il primo ritirato di questa edizione della Corsa Rosa, che alla partenza vedeva 176 corridori.

Malgrado alcune cadute, anche piuttosto spettacolari, tutti i corridori che hanno preso il via della seconda e terza tappa sono riusciti a raggiungere, entro il tempo massimo consentito, il traguardo di Fucecchio e Orbetello. Alla partenza della quarta frazione non si presenta invece Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates), che è stato temporaneamente fermato dalla squadra per valori anomali. Dopo sessanta chilometri di corsa è invece Matti Breschel (EF Education First) ad alzare bandiera bianca per dei problemi alla caviglia. Nella maxi-caduta che spezza il gruppo nel finale ad avere invece la peggio è Dani Navarro (Katusha-Alpecin), che finisce rovinosamente a terra sul lato destro della strada riportando fratture multiple.

Al via della quinta frazione non si presenta invece Kristijan Koren (Bahrain-Merida), sospeso dall’UCI e dalla squadra per il suo presunto coinvolgimento nella Operazione Aderlass. Durante il trasferimento verso il chilometro zero alza invece bandiera bianca Tom Dumoulin (Sunweb), che abbandona la corsa per i postumi della caduta del giorno precedente che gli ha provocato forte dolore al ginocchio sinistro. Con il forfait del neerlandese, vincitore dell’edizione del Centenario due anni or sono, al quale si aggiunge quello del belga Jelle Vanendert (Lotto Soudal) per un’infiammazione al ginocchio, tagliano il traguardo di Terracina 169 atleti.

Lo stesso numero prende il giorno successivo il via della sesta tappa, ma sin dai primi chilometri saluta Laurens Ten Dam (CCC Team), che si arrende per un dolore al costato provocato dalla caduta nella seconda frazione. Non dura molto di più la tappa di Robert Power (Team Sunweb), coinvolto nella maxi-caduta che ha segnato l’inizio della corsa riportando una forte contusione all’anca che gli ha impedito di proseguire.

Tre corridori lasciano invece nel corso della settima tappa. Il primo a lasciare è Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), costretto a lasciare per un persistente dolore al ginocchio. Pochi chilometri più tardi, nel pieno della battaglia, è Laurens De Plus (Jumbo-Visma), vittima di una infiammazione alla gola che gli impediva di seguire il ritmo del gruppo, a lasciare la corsa.  Successivamente si arrende anche Sacha Modolo (EF Education First), stremato dopo una settimana a tutta. Indenne invece il gruppo nella ottava tappa, con tutti i corridori che prendono il via e riescono poi a portare a termine la giornata più lunga.

Non partecipa invece alla crono di San Marino lo sfortunato Umberto Orsini (Bardiani-CSF), fermato da una infiammazione al ginocchio che lo costringe a rinunciare. Malgrado la durezza della prova, tutti i corridori riescono poi a concludere indenni entro il tempo massimo. La decima tappa è sulla carta la più semplice di questa edizione, ma una caduta nell’ultimo chilometro sconvolge il gruppo. A referto tutti i corridori concludono la tappa, ma per le conseguenze subite Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) non prenderà il via della undicesima frazione.

Con l’arrivo delle montagne non si presentano al via Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep) e Caleb Ewan (Lotto Soudal), mentre al termine della tappa deve rinunciare anche Jakub Mareczko (CCC Team), finito fuori tempo massimo. Il giorno successivo alla partenza di Pinerolo non ci sono invece Giacomo Nizzolo (Dimension Data), che la squadra ha preferito far tornar a casa, Roger Kluge (Lotto Soudal) e James Knox (Deceuninck-QuickStep), fermato da un problema al ginocchio che si portava appresso dalla quarta tappa. Durante la tappa una caduta taglia fuori dai giochi Tao Geoghegan Hart (Team Ineos), mentre prima di arrivare a Ceresole Reale mettono piede a terra anche Louis Vervaeke (Sunweb), Ignatas Konovalovas (Groupama-FDJ), Mark Renshaw (Team Dimension Data) e Giovanni Lonardi (Nippo-Vini Fantini-Faizanè), stremati dopo le lunghe fatiche della tappa.

Due invece i corridori che lasciano durante la 14ª tappa. Il primo a salutare la corsa è Enrico Barbin (Bardiani-CSF), costretto ad arrendersi alla gastroenterite che lo ha colpito, mentre successivamente tocca a Sam Oomen (Team Sunweb), fermato da una nuova caduta nella quale ha riportato la frattura dell’anca. A non arrivare a Como è invece Jasper De Buyst (Lotto Soudal), che si arrende dopo giorni difficili, preferendo lasciare per riposarsi in vista dei prossimi grandi appuntamenti. Dopo il giorno di riposo saluta anche Brent Bookwalter (Mitchelton-Scott), da una settimana rallentato da problemi respiratori, mentre dura pochi chilometri la tappa di Tony Gallopin (Ag2r La Mondiale), che si ritira per le conseguenze delle cadute dei giorni precedenti. Nel corso della tappa abbandona successivamente anche Nicola Bagioli (Nippo-Fantini-Faizanè), costretto ad arrendersi a problemi di salute che lo hanno sempre più debilitato.

Il giorno successivo tutti si presentano regolarmente al via, ma a dover lasciare la corsa è un sofferente Viacheslav Kuznetsov (Katusha-Alpecin). La diciottesima tappa registra l’assenza dal foglio firma dell’ex Maglia Rosa Valerio Conti (UAE Team Emirates), in fuga il giorno prima ma costretto ad alzare bandiera bianca per un problema al soprasella. Raggiungono il traguardo di Santa Maria di Sala 143 corridori. Gruppo indenne invece nella diciannovesima frazione, che vede tutti i corridori prendere regolarmente il via a Treviso e tagliare il traguardo a San Martino di Castrozza. La ventesima e ultima tappa in linea fa segnare il ritiro del francese Florian Sénéchal (Deceuninck-Quick Step), rimasto coinvolto in una caduta in un tratto in discesa e vittima di una frattura della clavicola che gli impedirà di prendere il via della cronometro conclusiva di Verona, giorno di festa che tutti i corridori portano a compimento.

Ritiri Giro d’Italia 2019

Tappa 1
Hiroki Nishimura (Nippo-Fantini)

Tappa 2

Tappa 3

Tappa 4
Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates)
Matti Breschel (EF Education First)
Dani Navarro (Katusha-Alpecin)

Tappa 5
Kristijan Koren (Bahrain-Merida)
Tom Dumoulin (Sunweb)
Jelle Vanendert (Lotto Soudal)

Tappa 6
Laurens Ten Dam (CCC Team)
Robert Power (Team Sunweb)

Tappa 7
Fernando Gaviria (UAE Team Emirates)
Laurens De Plus (Jumbo-Visma)
Sacha Modolo (EF Education First)

Tappa 8

Tappa 9
Umberto Orsini (Bardiani-CSF)

Tappa 10

Tappa 11
Matteo Moschetti (Trek-Segafredo)

Tappa 12
Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep)
Caleb Ewan (Lotto Soudal)
Jakub Mareczko (CCC Team)

Tappa 13
Jamex Knox (Deceuninck-QuickStep)
Giacomo Nizzolo (Dimension Data)
Roger Kluge (Lotto Soudal)
Tao Geoghegan Hart (Team Ineos)
Louis Vervaeke (Sunweb)
Ignatas Konovalovas (Groupama-FDJ)
Mark Renshaw (Team Dimension Data)
Giovanni Lonardi (Nippo-Vini Fantini-Faizanè)

Tappa 14
Enrico Barbin (Bardiani-CSF)
Sam Oomen (Team Sunweb)

Tappa 15
Jasper De Buyst (Lotto Soudal)

Tappa 16
Brent Bookwalter (Mitchelton-Scott)
Tony Gallopin (Ag2r La Mondiale)
Nicola Bagioli (Nippo-Fantini-Faizanè)

Tappa 17
Viachelsav Kuznetsov (Katusha-Alpecin)

Tappa 18
Valerio Conti (UAE Team Emirates)

Tappa 19

Tappa 20
Florian Sénéchal (Deceuninck-Quick Step)

Tappa 21

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