Giro d’Italia 2019, Majka “soddisfatto” nonostante l’obiettivo mancato: “Sarei voluto entrare tra i primi cinque”

Rafal Majka ha vissuto un Giro d’Italia 2019 leggermente al di sotto delle aspettative. Partito con l’obiettivo di terminare tra i primi cinque della classifica generale, il capitano della Bora-hansgrohe non è riuscito a centrarlo nonostante il mezzo flop di Simon Yates (Mitchelton-Scott) e il ritiro di Tom Dumoulin (Sunweb). Dopo due settimane incoraggianti e nelle quali è sempre parso particolarmente brillante, come dimostrato dall’attacco in contropiede sferrato procedendo verso Lago Serrù, il polacco ha pagato dazio nella terza e decisiva settimana, trovandosi costretto a correre sempre sulla difensiva. Un atteggiamento che non gli ha permesso di andare oltre il sesto posto finale, peraltro conquistato scavalcando nella cronometro di Verona Miguel Angel Lopez (Astana), che alla vigilia dell’ultima frazione lo precedeva in classifica di 10”.

Dopo una stagione che lo ha visto terminare fuori dai 10 sia al Tour che alla Vuelta, il 29enne di Zegartowice ha così eguagliato il piazzamento già ottenuto nella Corsa Rosa nel 2014, senza però migliorare il quinto ottenuto due anni dopo: “Avrei voluto entrare tra i primi cinque – ha dichiarato subito dopo l’ultima tappa – ma posso essere soddisfatto anche del sesto. L’intera squadra ha lavorato perfettamente in queste tre settimane, supportando Pascal Ackermann negli sprint e me nelle tappe di montagna. I ragazzi hanno svolto un lavoro fantastico che è stato ripagato con la conquista della Maglia Ciclamino“.

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