ViniZabù-KTM, frattura alla clavicola per Andrea Di Renzo investito in allenamento

Che spavento per Andrea Di Renzo. Il corridore della Vini Zabù – KTM è stato protagonista di una brutta disavventura nella giornata di ieri, mentre si allenava nei pressi di Civitanova Marche. Colpito da un’auto che provenendo dalla direzione opposta faceva una brusca manovra per immettersi in un’uscita della strada verso una stazione di servizio, il 25enne abruzzese è stato sbattuto violentemente a terra. Trasportato in ospedale con vistose ferite a spalla e gamba, tutto sommato se l’è cavata relativamente bene, potendo tirare un sospiro di sollievo al momento della consegna dei referti medici.

Gli esami diagnostici hanno infatti evidenziato la presenza di una sola frattura, alla clavicola, mentre al ginocchio non c’è stata rottura, ma una forte contusione. Dovrà dunque osservare ora qualche settimana di riposo, rovinando così l’approccio alla ripresa della stagione, dovendo presumibilmente anche saltare i primi eventi. Le conseguenze sarebbero tuttavia potute essere ben peggiori.

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Un commento

  1. Gianfranco Di Pretoro

    Lo sport piu’ pericoloso al mondo,il ciclismo su strada,non finisce di mietere vittime.Un po’ come succede agli insetti attaccati al parabrezzo.Troppe chiacchiere senza fatti di persone che non sanno quasi nulla di ciclismo su strada.Siamo in balia di tutti e gran parte delle attuali piste ciclabili non servono per certi lavori agonistici.Cosa fare?Semplicemente raccomandarsi a qualche Santo e proporre idee concrete.
    -Innanzitutto,far “Rispettare il ciclista”dagli altri utenti della strada con insistenti CAMPAGNE PUBBLICITARIE che evidenzino la sua fragilita’.
    -Definire lo spazio di chi pedala su tutte le strade,anche strette 7 mt. con delle economiche corsie delimitate dalla banda rumorosa(le auto possono invaderle solo in assenza del ciclista),come avviene nei paesi del nord Europa,Olanda in primis.
    -Intensificare le CICLOVIE SEPARATE dalla viabilita’ ordinaria.Sono utilissime per gli allenamenti lunghi,il riscaldamento ed il defaticamento.
    -In citta’, non facciamo mancare i CICLODROMI,punto d’incontro per i giovani di ogni eta’,appassionati di ciclismo.
    -Per gli allenamenti agonistici specifici, è necessario individuare alcuni percorsi idonei e se necessario farsi seguire dall’ammiraglia o dalla moto con bandierina.
    Infine,l’appello l’appello va’ fatto anche ai ciclisti:rispettate il codice della strada,non distrarsi mai,non rischiare nelle zone abitate o nelle discese a traffico aperto,non sfiorate le auto ferme,gli sportelli sono sempre pronti ad aprirsi improvvisamente visto che a pagare siete sempre voi .

    Gianfranco Di Pretoro

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