Milano-Torino 2024, Bob Jungels rincuora i giovani compagni di squadra: “Per loro era una situazione nuova, ma ci riproveremo e lotteremo ancora”

Bob Jungels al servizio dei giovani alla Milano – Torino 2024. Nel corso degli spettacolari chilometri finali della classica più antica nel gruppo che inseguiva l’attaccante solitario – e poi vincitore – Alberto Bettiol (EF-EasyPost) c’erano ben quattro corridori della Bora-hansgrohe, i tre giovanissimi Emil Herzog (19 anni), Frederik Wandahl (23 anni), Florian Lipowitz (23 anni) e lui, l’esperto corridore lussemburghese. Nel dopo gara è stato proprio il 31enne a voler spendere alcune parole per i suoi talentuosi compagni di squadra che, nonostante alcuni problemi, sono poi riusciti a fare una buona corsa, anche se non sono stati in grado di chiudere su un Bettiol in stato di grazia.

”Ad essere onesti è stata una corsa strana che è esplosa su quella ripida salita – ha detto Jungels ai nostri microfoni – Quando Bettiol ha attaccato abbiamo tutti esitato un pochino. Lui conosceva la salita e ha preso un vantaggio. Poi noi abbiamo avuto qualche problema ad organizzarci nel gruppetto, era molto difficile capire quello che i direttori sportivi dicevano via radio quindi abbiamo dovuto provare a prendere qualche decisione in corsa. Noi avevamo Emil Herzog che era abbastanza veloce in volata e abbiamo deciso di tirare per lui. Sfortunatamente, non è stato abbastanza per recuperare il distacco. È un peccato per il risultato, ma è stato comunque un buon lavoro di squadra e mi piace far parte di questo giovane gruppo e essere un qualche modo responsabile è divertente”.

Un corridore navigato ed affermato come Jungels ha provato a fare da direttore d’orchestra, dando consigli ai tre giovanissimi compagni di squadra che si trovavano in una situazione di corsa per loro quasi totalmente nuova. ”Nella concitazione del momento ogni tanto non ci capivamo molto bene tra le varie lingue ed era anche difficile capire quello che dicevano in radio – aggiunge – Per loro essere nel vivo nel finale di gara è una situazione nuova e quindi c’era molta concitazione. Ci abbiamo messo un po’, ma poi siamo stati capaci di organizzarci, alla fine non è andata per il verso giusto, ma ci riproveremo e lotteremo ancora”.

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