Movistar, Landa: “Fare Giro e Tour non è un rischio. Che rimpianto la tappa di Roubaix”

Il 2019 sarà una stagione fondamentale per Mikel Landa. Il corridore della Movistar ha bisogno di ritrovare continuità dopo un paio di annate sfortunate, che non si sono concluse con i risultati da lui auspicati. Il quarto posto al Tour de France 2017 da gregario di Froome ha confermato le sue grandi qualità, ma i rimpianti per il Giro d’Italia di quell’anno condizionato da una caduta non si sono placati. Anche nella Grande Boucle dell’anno scorso uno scivolone e qualche problema fisico non gli hanno permesso di rendere al meglio, costringendolo al settimo posto finale. Il progetto Giro-Tour di quest’anno può finalmente rilanciarlo ai massimi livelli, in un anno importante perché corrispondente alla scadenza del suo attuale contratto.

Il basco si è confidato in una lunga intervista pubblicata oggi da Marca: “È stato un anno molto complicato, però questo non intacca il mio morale per provarci ancora. Sono arrivato alla Movistar con molte aspettative, grandi aspirazioni e sogni. Le cadute sono stati frustranti. Tuttavia qui ho gente che confida in me e voglio avere un’altra grande opportunità quest’anno. Correre Giro e Tour non è un rischio, mi farà bene farli entrambi. Il Giro è una corsa che mi si adatta bene, se non starò bene ci sarà il Tour. Direi quasi che è più un calendario per avere più chance, piuttosto che uno rischioso”.

Landa ha poi spiegato il suo programma per quest’anno, non nascondendo un rimpianto per la caduta al Tour: “Il mio piano è arrivare al meglio possibile al Giro, come nel 2017. Diciamo al 100% al Giro e al 99% o al 101% al Tour. L’anno scorso Dumoulin e Froome hanno fatto podio in entrambi, vedo più stimoli che rischi nel correrli entrambi. Il Giro è una corsa che piace molto, è normale che ci siano molti avversari. La caduta a Roubaix l’anno scorso mi fa più male ora che allora. So che ho corso mezzo Tour con una vertebra incrinata che mi ha rallentato. Mi fa male pensarci. Ma allo stesso tempo è ciò che mi spinge a provarci ancora”.

Infine lo spagnolo non è sembrato preoccupato per essere in scadenza di contratto: “Non mi preoccupa per niente. Ci sono sempre state persone interessante che credo mi stiano continuando a seguire. Non penso più ad altro che non sia divertirmi: ora più che mai. Sono arrivato qui in Movistar con maggiore maturità, non ho più sentito la pressione che avevo gli anni precedenti”.

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