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Jumbo-Visma, Tom Dumoulin: “Possibile combinare Tour e Olimpiadi: la crono olimpica il mio obiettivo principale”

Tom Dumoulin fissa i suoi obiettivi per il 2021. Il corridore della Jumbo – Visma, tornato alle gare nel 2020 dopo diversi problemi fisici che lo avevano tenuto a lungo lontano dalle corse, ha vissuto una stagione all’ombra di Primoz Roglic. Il neerlandese, nonostante i proclami di partenza, si è di fatto ritrovato a dover lavorare il compagno di squadra sloveno, soprattutto al Tour de France. Se la stagione da poco conclusa ha rappresentato il ritorno alle corse, nella prossima la farfalla di Maastricht è chiamato a rivestire nuovamente il ruolo di leader in un GT.

In un’intervista rilasciata a Het Nieuwsblad ha innanzitutto chiarito che non ha mai pensato davvero di ritirarsi: “Voglio subito smentire chi ha sostenuto l’idea di un possibile ritiro. Non ho mai preso seriamente in considerazione la possibilità di porre fine alla mia carriera. Pensieri come questi ti vengono in mente durante i momenti difficili che ci sono stati. Chiunque nella mia situazione li avrebbe avuti. Anche Chris Froome avrà avuto questi pensieri nei periodi peggiori della sua carriera”. Il neerlandese ha poi fatto un bilancio del suo 2020: “Sono molto contento di essere tornato, ma non è andata come speravo. Sono orgoglioso ma anche deluso dalla mia stagione. Ho corso ad un buon livello, anche se speravo di poter correre in modo eccezionale e di essere in cima alla classifica”, ha spiegato Dumoulin che si rammarica della sua condizione al Tour de France: “Era troppo presto per me e con la mia preparazione un po’ troppo “giusta” non sono riuscito a tenere il passo”.

Infine ha parlato dei suoi obiettivi per la prossima stagione: “Penso che la combinazione del Tour de France con le Olimpiadi sia possibile e voglio essere tra i migliori. La cronometro ai Giochi sarà il mio obiettivo principaleIl percorso del Tour è molto interessante, ci saranno due prove a cronometro individuali. Penso che la combinazione Tour-Olimpiadi sia possibile. Prendiamo ad esempio Wout Van Aert, ha corso tre settimane al Tour e poi ha corso ai massimi livelli ai Mondiali. Ci sarà il problema del jet lag e ci saranno sicuramente corridori che penseranno esclusivamente ai Giochi. Da quel punto di vista, ammetto che potrebbe essere meglio combinare Giro d’Italia e Olimpiadi”.

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