Jumbo-Visma, arrivano elogi dall’ex Tom Dumoulin: “Non conosco una squadra che stia facendo meglio in questo momento”

Tom Dumoulin spende belle parole per la Jumbo-Visma. L’ex corridore neerlandese, che ha corso per il team giallo-nero dal 2020 fino al ritiro dello scorso anno, ha detto la sua sul grande momento della sua ex squadra, che sta dominando in lungo e in largo conquistando successi sia nella classiche che nelle gare a tappe. Il 32enne si è soffermato soprattutto sul senso di appartenenza al gruppo dei corridori, capaci di sacrificarsi l’uno per l’altro o, come accaduto alla Gand-Wevelgem di una settimana fa con Wout Van Aert e Christophe Laporte, di concedere un’importante vittoria a un compagno di squadra.

Non conosco una squadra che stia facendo meglio in questo momento – ha dichiarato Dumoulin a Sporza – Insistono sul senso di appartenenza del gruppo, ma creano anche quella sensazione automaticamente. Tutto è corretto e tutto è in perfetto ordine, e questo crea un senso di invincibilità collettiva. Ad esempio: ‘Abbiamo la migliore app di cibo, le migliori ruote e abbiamo avuto il miglior allenamento’. Questo è ciò che la squadra emana, e i risultati non fanno che aumentarlo ancora di più”.

“Avevano già una squadra molto buona e adesso attirano i corridori migliori – ha proseguito il neerlandese – Hanno un enorme fascino. Quei top rider vedono che tutti hanno una possibilità. Quindi è meglio correre con la squadra migliore. Non è come vedevamo negli anni Sky – ha puntualizzato il classe 1990 – Corrono in testa, distruggono tutti e il migliore vince. Ma la Jumbo-Visma fa anche la corsa. E poi mi diverto. Anche se non credo sia così divertente per lo spettatore neutrale”.

Infine, Dumoulin ha commentato anche le critiche che Van Aert ha ricevuto da alcuni ex corridori per aver concesso la vittoria della Gand a Laporte: “Van Aert è sotto la lente d’ingrandimento in Belgio. A volte è difficile avere a che fare con 101 opinioni, soprattutto quando un grande ex corridore come Tom Boonen dice qualcosa con cui non sei d’accordo. Avrei fatto lo stesso a Wevelgem? Sì. Ho corso con Christophe Laporte alla Jumbo-Visma per un anno. È davvero un guerriero fedele e leale. Se la situazione si presenta, è giusto che un leader come Van Aert possa dire: ‘Sono così felice del lavoro che hai fatto per me. Questa vittoria è per te e per la squadra’“.

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