Coronavirus, Jesper Hansen spera che le corse saltate vengano poi recuperate: “Ho il contratto in scadenza”

Da qualche giorno è davvero tutto fermo. Dopo la conclusione della Parigi-Nizza 2020 il calendario ciclistico mondiale è praticamente silente. Gli appuntamenti cancellati causa Coronavirus quasi non si contano più e i problemi, dal punto di vista sportivo, sono tantissimi. Jesper Hansen, danese in forza alla Cofidis, ne solleva uno che lo riguarda personalmente e che è, per forza di cose, comune a molti altri colleghi. Il 29enne di Copenhagen andrà infatti in scadenza di contratto al 31 dicembre 2020 ed è preoccupato dal fatto di avere poche possibilità di mettersi in luce in una stagione “azzoppata” come questa.

“Voglio gareggiare per provare a meritarmi un nuovo contratto, quindi è un vero peccato che le corse siano completamente bloccate – ha detto Hansen  in un’intervista a Ekstrabladet – Ma non puoi fare molto altro se non continuare ad allenarti e provare a mantenere una specie di condizione. E poi sperare che tutto questo finisca presto. Gli allenamenti? Non ho idea di quanto duramente io debba allenarmi. Quindi sto facendo una serie di distanze diversi e spero di poter avere un preavviso di due-tre settimane rispetto a quella che sarà la mia prima corsa, in modo da poter alzare il carico di lavoro in modo da migliorare la condizione”.

Il danese, ex Astana e prima ancora Tinkoff-Saxo, è uomo che va forte in salita. Nel 2015 ha vinto il Giro di Norvegia mentre l’anno scorso è stato settimo al Tour of California. In questa stagione è stato in gara al Tour de la Provence e poi all’UAE Tour 2020, corsa in cui l’emergenza Coronavirus ha colpito una prima volta il mondo del ciclismo. E per Hansen c’è stato anche il periodo di “quarantena aggiuntiva” insieme ai componenti della Cofidis. Per lui era quindi inevitabile guardare al futuro, in particolare a Volta a Catalunya, Giro di Romandia e Giro d’Italia, tutte cancellate o rimandate: “Non sono certo buone notizie, dato che puntavo a far bene in quelle corse. In squadra si dice che non gareggeremo almeno fino a giugno. Se così sarà, dovremo solo sperare che tante delle corse rimandate possano effettivamente corrersi, magari in contemporanea con il Giro del Delfinato (31 maggio – 7 giugno) e con il Giro di Svizzera (7 giugno – 14 giugno)”.

Hansen guarda anche al mese di luglio, periodo in cui dovrebbe corrersi anche il Tour de France 2020 (inizio il 27 giugno): “In quel mese potrebbero esserci altre delle gare rimandate. Sarebbe necessario, anche perché tutti vorrebbero affrontare la Grand Boucle dopo una sosta così lunga. Ma non ci sarebbe spazio per tutti”.

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