Cadel Evans Great Ocean Road Race 2020, svelato il percorso

La Cadel Evans Great Ocean Road Race 2020 mostra il proprio percorso. E come ormai tradizione, saranno i velocisti a lottare per il successo finale. La prima classica World Tour di questa stagione, in programma il 2 febbraio, si snoderà su un tracciato piuttosto breve, che conta 171 km. Molti dei protagonisti approfitteranno dell’occasione per affinare ulteriormente la propria condizione fisica dopo le prime fatiche al Tour Down Under, in cui si svolgeranno i primi sprint del nuovo anno. Il percorso leggermente mosso nel finale si può prestare anche ad altre eventuali soluzioni, soprattutto se un gruppetto di coraggiosi dovesse evadere dal plotone e trovare immediatamente accordo. Il vincitore potrà succedere a Elia Viviani nell’albo d’oro della corsa.

Percorso Cadel Evans Great Ocean Road Race 2020

Il percorso della classica australiana non risulta particolarmente esigente, ma comprende alcuni tratti da non sottovalutare. Dopo la partenza da Geelong, i primi 20 chilometri pianeggianti saranno dedicati soprattutto alla formazione della fuga di giornata, che terrà impegnato il plotone nel successivo inseguimento. Dopo il passaggio a Barwon Heads, città natale di Cadel Evans, per una trentina di chilometri verrà costeggiato l’oceano, con tutti i problemi legati dalla possibilità di un forte vento laterale. Le formazioni dovranno essere attente a tenere coperti i loro leader, proteggendoli anche da eventuali attacchi.

Il passaggio a Torquay, intorno al km 50, corrisponde con il Surf Coast Sprint, traguardo volante per premiare il migliore dei fuggitivi. Poco dopo inizierà la prima salita di giornata, a Bells Beach. È il primo momento in cui provare a mettere fatica nelle gambe dei protagonisti, approfittando di pendenze piuttosto impegnative (per quanto non particolarmente durature). Terminata la scalata, il gruppo inizierà ad allontanarsi dalla costa sud dell’Australia, passando dalla città di Moriac intorno al km 80.

I successivi chilometri sono totalmente pianeggianti, su strade ampie e con buone possibilità di rientrare nel caso di cadute o problemi meccanici. La corsa tornerà ad accendersi di nuovo nel finale, nei pressi del suo momento decisivo: la salita di Challambra. Resa nota al mondo dai mondiali su strada del 2010, la breve ascesa ha pendenze impegnative ma è seguita da una discesa ripida e di nuovo da pianura verso il traguardo. In genere non è abbastanza lunga da far perdere terreno ai velocisti, che nelle ultime due edizioni sono riusciti a rientrare con l’aiuto dei compagni di squadra in vista di Geelong, dove è posizionato il traguardo. L’ultimo chilometro è perfetto per organizzare uno sprint, in cui sarà fondamentale avere ancora buone gambe.

Planimetria Cadel Evans Great Ocean Road Race 2020

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