© Tour du Rwanda

Astana, Contreras: “Mi sento più adatto alla squadra, voglio lottare per la classifica nelle corse da una settimana”

Rodrigo Contreras vuole fare un passo avanti nella prossima stagione. Il 25enne quest’anno si è dedicato soprattutto a correre in appoggio ai propri capitani nelle corse da una settimana, partecipando a competizioni World Tour come la Vuelta a Catalunya, il Giro di Romandia, il Tour of California, il Giro di Svizzera e il Giro di Polonia. Il colombiano non ha ancora avuto l’occasione di mettersi in mostra in un Grand Tour, ma dal ritiro di Calpe ammette di lavorare anche per avere più occasioni personali in futuro. Anche perché ha già dimostrato di saper cogliere le proprie occasioni, vincendo l’ultima frazione del Tour of Rwanda 2019.

Il classe ’94 ha raccontato le proprie sensazioni dal ritiro in un’intervista a Ciclo21: “Sta andando abbastanza bene. Qui abbiamo dieci corridori nuovi e uno degli obiettivi è la loro integrazione nella squadra per lavorare correttamente e formare una famiglia, perché tutto funzioni bene. Dopo la prima stagione nell’Astana mi sento più adatto alla squadra, so come lavora e come funzione tutto. Per questo spero in un 2020 migliore. Il mio calendario è stato molto esigente, con diverse corse World Tour. Non è stato facile ed è stata una stagione in cui ho dovuto adattare il mio modo di correre, perché è molto differente da come si corre in Sudamerica. Penso sia stato un buon anno in appoggio ai leader, sono stato contento”.

Contreras ha poi parlato delle sue speranze per il 2020: “Per la prossima stagione spero di continuare i miei miglioramenti e avere alcune opportunità per poter lottare per la classifica generale di alcune corse di una settimana. Penso di essere un corridore capace di competere su ogni terreno: sono un buon scalatore, sono bravo a cronometro e, se mi alleno bene in queste due discipline, posso provare a lottare per la classifica generale. E mi piacerebbe anche debuttare in un Grand Tour. Il Giro mi è sempre piaciuto, e anche la Vuelta mi attrae. Ma ancora non abbiamo definito un calendario”.

Infine il colombiano si è concesso qualche ragionamento sulla squadra e sulla sua filosofia di corsa: “L’Astana sarà una squadra che si per lottare per le vittorie in qualche corsa e per i podi nei grandi giri. E senza perdere i segni distintivi del gruppo: combattivo, sempre presente. Si tratta di seguire questa linea e cercare di migliorare i risultati ogni anno”.

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