© Deceuninck - QuickStep / Wout Beel

Vuelta a España 2021, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2021.

TOP

Fabio Jakobsen (Deceuninck-QuickStep): Volata autorevole del velocista neerlandese, che anche se nel finale perde un po’ le ruote dei compagni di squadra, è abile a trovare comunque lo spazio giusto e a spingere sui pedali tutta la sua potenza, ottenendo il secondo successo dopo quello di Molina de Aragon. Il 24enne conferma quindi di essere tornato ai livelli di due anni fa eguagliando quanto fatto alla Vuelta 2019, quando conquistò due belle vittorie di tappa. Completa la giornata perfetta tornando ad indossare la Maglia Verde di leader della classifica a punti. Cosa chiedere di più?

Alberto Dainese (Team DSM): Altra bellissima volata da parte dello sprinter veneto, che ottiene il terzo piazzamento tra i primi cinque nelle quattro volate disputate finora. Portato nelle prime posizioni dai compagni di squadra, il 23enne nel finale è costretto per lo più ad arrangiarsi da solo, ma è bravo a mettersi a ruota di Philipsen, perdendo poi il confronto solo con uno strepitoso Jakobsen. Dopo un quarto, un terzo e un secondo posto, manca solo il piazzamento più importante: chissà che non arrivi presto…

Itamar Einhorn (Israel Start-Up Nation): È la grande sorpresa di questa volata. Nello stesso giorno nel quale la squadra perde il suo velocista di riferimento, ovvero Davide Cimolai, il 23enne israeliano ottiene un quinto posto che probabilmente rappresenta il miglior piazzamento della sua giovane carriera. E lo fa in una corsa importante come la Vuelta, il suo primo GT, e al cospetto di velocisti di prim’ordine. Chapeau.

FLOP

Arnaud Demare (Groupama-FDJ): Ancora un’altra volata complicata per lo sprinter transalpino, che non sembra riuscire ancora ad uscire dalla spirale negativa iniziata al Tour. Questa volta, la sua squadra fa tutto perfettamente per metterlo nella posizione migliore e per lanciargli lo sprint, ma il 29enne non riesce a tenere le ruote di Jacopo Guarnieri e conclude al sesto posto, senza essere mai realmente in corsa per la vittoria. La gamba, forse, non è quella dei giorni migliori, ma per uno che fino a un anno fa dominava tutte le volate a cui prendeva parte è sicuramente un risultato deludente.

Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates): Come già accaduto al Giro d’Italia, il colombiano ogni tanto pasticcia un po’ nelle volate. Portato in posizione perfetta dai compagni di squadra, il 26enne esita un po’ troppo nel lanciare lo sprint e, alla fine, ostacola i corridori alle sue spalle deviando la traiettoria, venendo per questo declassato in ultima posizione del gruppo.

Alpecin-Fenix: Questa volta, la preparazione della volata della formazione belga per Jasper Philipsen è piuttosto discutibile. Nel finale, con le riprese dall’elicottero, si vedono due corridori della squadra da una parte e il 23enne dall’altra con un solo compagno di squadra, che lo lascia presto da solo. Una confusione che costringe il giovane sprinter ad arrangiarsi e che alla fine lo vede chiudere con un terzo posto, che vista la rimonta fatta dal belga sarebbe potuto essere qualcosa di più se il treno avesse funzionato meglio.


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